Il pozzo è la tua bocca contro la mia come bambini, di Thierry Metz

 

 

 

 

 

 

Amo allungarmi verso di te, la sera, senza le spighe della
lampada, una mano sul tuo ventre, il mio viso affondato
tra il collo e i capelli.
Là: un uccello potrebbe posarsi, senza timore
So bene che noi pensiamo alle nostre preoccupazioni,
a transumanze. Ma come non commisurarsi a ciò che è?
a una vita ordinaria?

Non ne parliamo. Restiamo dove i quattro venti
ci hanno portato.
Il pozzo è là. La tua bocca contro la mia come bambini
che si sono mangiati le frasi, o hanno fatto cadere
pietre per capire fino a che punto li si ascolta.

Thierry Metz

Thierry Metz nacque a Parigi nel giugno del 1956; è stato un poeta autodidatta.
Lavorava come muratore sterratore, operaio o bracciante agricolo.  
Iniziò a scrivere poesie la sera o nei momenti di riposo, incoraggiato dalla moglie e dai suoi figli. La sua vita venne segnata da numerosi periodi di crisi che lo allontanano dal mondo, soprattutto dopo la perdita del secondo figlio investito da un’auto davanti ai suoi occhi. Trasferitosi a Bordeaux, morì suicida il 16 aprile 1997


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