Ti auguro tempo di Elli Michler

Ti auguro tempo

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.


Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.


Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.


Ti auguro tempo per contare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.


Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.


Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.


Ti auguro tempo anche per perdonare.


Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.

Elli Michler

Elli Michler, poetessa  (Würzburg in Germania 12 febbraio 1923 – 18 novembre 2014)
A partire dal 1987 Elli Michler ha pubblicato numerose raccolte di poesie per la casa editrice Don Bosco Verlag, Monaco di Baviera, compresa la propria autobiografia dal titolo “Ich träum’ noch einmal vom Beginnen” [Sogno ancora di cominciare].
Nei suoi testi l’autrice tratta temi senza tempo fondamentali per l’uomo: l’amore, le paure e la nostalgia, il divenire e il trascorrere, il senso della vita. Con le sue poesie cerca di rinnovare la consapevolezza sui valori che sono andati perduti nella quotidianità moderna: il legame con la natura, l’essere radicati alla patria, il sentirsi protetto nell’amore.

Fresia Erésia è l’eteronimo dietro il quale si cela una poetessa eretica per vocazione, un animo sensibile che ha trovato libera espressione solo attraverso la scrittura poetica.
Pensare in versi sciolti è ciò che le riesce meglio: poesie, aforismi e suggestive metafore per lo più si perdono tra nuvole di pensieri e solo a volte si fermano sulla carta per restare.
Scoperta per caso da un anziano poeta che era in cerca della sua Musa, Fresia viene riconosciuta per alcuni versi giovanili come un talento naturale del genere “diamante grezzo non ancora lavorato”.
La poetessa è solita affermare però che il peggio che le potrebbe capitare sarebbe proprio di finire sfaccettata su commissione da un talent scout seriale, per questa ragione mantiene l’anonimato e non si mostra mai in pubblico.


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