La Basilica Neopitagorica a Porta Maggiore


di Carlo Pavia

La basilica fu rinvenuta casualmente nel 1917 al di sotto di uno dei binari della ferrovia Roma-Napoli nei pressi di Porta Maggiore.

L’edificio datato all’età di Tiberio o Claudio (tra il 14 e il 54 d.C), è posto a 9 metri di profondità.
Si tratta di uno dei monumenti più misteriosi di Roma; al contrario di altri siti ipogei romani che si trovano sotto terra a causa della graduale stratificazione del territorio circostante, questo è stato realizzato per essere sotterraneo.

I soffitti e le pareti riccamente decorati sono ricchi di scene rappresentanti immagini mitologiche che rimandano a tematiche religiose e misteri dell’iniziazione mistico-esoterica, che hanno inizialmente indirizzato gli studiosi ad ipotizzare che l’edificio potesse essere un tempio neo pitagorico.

Tuttavia la sua funzionalità risulta ancora incerta: santuario del culto neo pitagorico o più semplicemente una basilica funeraria?
C’è chi ha detto addirittura si trattasse di un mitreo.

L’ipogeo è formato da un Dromos, con un accesso dall’antica via Prenestina, ovvero un lungo corridoio in pendenza che dalla superficie portava sottoterra agli ambienti della Basilica; un Vestibolo, con ingresso di 3,60m x 3,60m decorato con stucchi policromi che dava l’accesso alla Basilica: il monumento vero e proprio, con l’articolazione a tre navate e abside interamente decorata con stucchi bianchi.

Lo studio dell’apparato decorativo del Vestibolo e soprattutto dell’aula basilicale, ha da subito attirato l’attenzione degli studiosi per la presenza di un complesso linguaggio mitologico non sempre decifrato.
Compaiono infatti scene tratte dal repertorio greco romano (le fatiche di Ercole, il rapimento di Ganimede, Hermes e Alcesti, Medusa, Baccanti e altro ) accanto ad oggetti utilizzati per i riti religiosi (mense, anfore lustrali, ecc ).

La volta (fotografata con una Hasselblad XPAN che ha la caratteristica di avere un formato variabile ovvero 24×36 e 24×72) è l’elemento più affascinante dell’ipogeo, proprio per la sua particolare ricchezza di elementi decorativi.

Info e Prenotazioni
Tel. +39.06.39.96.77.00
dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 | sabato dalle 9.00 alle 14.00)
Sito Web: www.coopculture.it

Giorni e Orari
II e IV domenica del mese: ore 10.00 e 12.00 per gruppi,
ore 11.00 individuali (massimo 6 persone)
III lunedì del mese ore 17.00 solo gruppi

Prezzi del Biglietto
€ 5.50 + € 2.00 diritto di prenotazione
Sito Web: www.coopculture.it/


Per saperne di più Carlo Pavia, ROMA SOTTERRANEA Gangemi Editore.

Carlo Pavia è l’Archeospeleofotosub (definizione coniata dal giornalista Fabrizio Carboni per un articolo sulla rivista Panorama): archeologo, speleologo, sub e fotografo.
Autore di molti libri sulla Roma antica, fondatore delle riviste “Forma Vrbis” e “Roma e il suo impero”.


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