Pause/ Mandala

मण्डल

Il Mandala di sabbia è un disegno molto complesso su base geometrica. Impreziosito da rappresentazioni di figure umane, animali e simboli religiosi, viene realizzato, per tradizione, da quattro monaci buddhisti tibetani che si occupano ognuno di ciascuno dei quattro quadranti dell’opera d’arte.
La realizzazione di tali disegni a volte può impiegare giorni o settimane.
Per la sua colorazione viene usato uno strumento particolare, un piccolo imbuto di metallo, il chak-pur, nel quale viene inserita la sabbia colorata che con maestria viene depositata sul Mandala.
Dopo la cerimonia iniziale di benedizione, caratterizzata da mantra e suoni di flauti e tamburi, i monaci disegnano con linee e gesso la struttura base dell’opera per poi passare alla sua realizzazione.
La vita dei Mandala è piuttosto breve, infatti, non molto tempo dopo il loro compimento, vengono distrutti e poi gettati in un corso d’acqua dagli stessi monaci che li hanno realizzati.
Tutto questo per ricordarci che l’attaccamento alle cose terrene, anche se queste sono costate tempo, fatica e passione, è inutile perché sono comunque transitorie in confronto al tempo.
Una grande metafora dell’Impermanenza.

Il chak-pur, lo strumento utilizzato dai monaci tibetani per colorare i mandala

Pause: Non sempre una pausa arresta un’attività producendo un momento di stallo, di sottrazione.
O non rappresenta solo un breve tempo di riposo.
Con la nostra nuova rubrica vogliamo invece valorizzare le pause che regalano qualcosa alla nostra vita, forme di arte o di linguaggio che aggiungano sale ad un momento qualsiasi della nostra quotidianità.


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