La genesi di un libro: inseguendo per una vita un’intuizione e una passione

di Giovanni Netto

«I sistemi viventi sono organizzati in modo tale da formare strutture a molti livelli, ciascuno dei quali è costituito da sottosistemi che sono totalità rispetto alle loro parti, e parti rispetto a totalità più grandi… In effetti parti e totalità in senso assoluto non esistono affatto»

«Il punto di svolta», Fritjof Capra

L’intuizione inseguita è quella della visione di sistema, della ricerca gioiosa delle relazioni profonde che tengono insieme la vita e ne fanno la sua vera sostanza. Inciampando in giovane età nei libri di Konrad Lorenz come “l’Anello di re Salomone”, fino a Fritjof Capra con il “Tao della fisica” e Gregory Bateson con “Mente e Natura”, ho sempre ricondotto il mio lavoro e la mia vita a tali idee.
Questo mi ha spinto a modellare un metodo di lavoro condiviso, partecipato, vissuto in comunione con tutti gli esseri di madre terra. Questa intuizione ha guidato i miei incontri, a volte cercati, altre casuali: ed allora ho vissuto meravigliose esperienze con sciamani, orsi, tramonti, grandi alberi e maestri pensatori.

Giovanni Netto

Ho camminato, attraversato valli, salito monti e dormito nella neve aspettando i lupi. Ho condotto un infinità di gruppi di turisti, studenti, semplici persone, nei boschi, nelle paludi, sulle montagne rocciose e dentro antichi templi, lungo i sentieri della mia mente e dei luoghi, offrendo loro esperienze con il mondo che potessero immergerli in relazioni profonde con esso, i suoi abitanti visibili e invisibili, la sua sostanza. Tutto questo per farli sentire dentro la rete della vita e far emergere alle loro coscienze il senso di appartenenza e il fluire dentro la grande onda della vita dove una densa materia microrganica ci forma, ci fa emergere e ci riassorbe. Ho inseguito processi, forze vitali che modellano il mondo, piegano il tempo, premono sulle nostre esistenze. Abbiamo percepito terremoti, fiori che sbocciano a primavera e faggi che arrossano le foglie in autunno, voli di uccelli in migrazione, mani che si stringono, balzi di cervi e boschi che crescono, onde che si infrangono su dune dorate.

E tutto questo ho cercato di trasformarlo in esperienze sulla pelle di chi stava con me, e poi in storie, racconti, visioni e desideri di gioiosa armonia e di un mondo migliore. Ho condiviso questa avventura con molte persone, colleghi, maestri e allievi, praticanti. Abbiamo costruito insieme sogni e poi li abbiamo ancorati a terra calati in progetti territoriali, piani di interpretazione, musei, visite guidate, video, pannelli, racconti. 
Poi mi sono reso conto che il territorio culturale e professionale che stavo attraversando era quasi inesplorato, che mancava sangue alla nostra professione di guide educatori ambientali, agli educatori in generale, a chi si appassiona di natura e cultura. Ho scoperto che mi serviva un cristallo di catalizzazione per tutto questo, per le mie idee ed esperienze, e che serviva forse anche ai miei colleghi, allievi e alle persone che mi chiedevano di essere accompagnate, un “metodo” per trasmettere e condividere tutto quello che mi portavo dentro e quello che sperimentavo da anni. 
Allora ho preso in mano una vita di appunti, schizzi, schede di campo, progetti e piani scritti e realizzati; mi sono messo tutto davanti e in due anni di lavoro, supportato da magnifici amici e amiche, ho condensato a fatica cinquecento pagine di un manuale e un racconto per guide naturalistiche e turistiche, educatori al patrimonio naturale e culturale, progettisti e realizzatori comunicativi, gestori e animatori territoriali, insegnanti, appassionati.

Un esperimento, una provocazione, una linea tracciata in una direzione vaga, un tenue sentiero nella prateria, nel cuore, nella mente, sulla pelle.

Il libro di Giovanni Netto:
“Interpretazione ambientale”.
Un approccio sistemico alla gestione ed educazione per la tutela del patrimonio naturale e culturale

520 pagine
Nella prima parte si affronta la teoria generale dei sistemi applicata all’interpretazione ambientale, la storia della materia dell’interpretazione ambientale dalle origini ad oggi, ed il metodo di progettazione per redigere piani di interpretazione ambientale (piani comunicativi di gestione territoriale strategica), allestimenti e strumenti per la comunicazione (musei, sentieri, centri visitatori, pannelli, video, brochure ecc.) e programmi e attività per visite guidate o autoguidate, e suggerimenti per la conduzione di tali attività. Nella seconda parte una grande quantità di studio di casi e di materiale derivante da piani e progetti realizzati dall’associazione INEA in oltre trent’anni di attività, calano in concreto i concetti e il metodo affrontato nella prima parte, rendendo chiare ed interessanti le loro possibilità di applicazione ed uso. Molti gli spunti e suggerimenti pratici per migliorare il lavoro di tutti gli operatori del settore e non solo. 

Giovanni Netto: Presidente dell’Associazione italiana interpreti naturalistici educatori ambientali (Ass.it.INEA). Laureato in Scienze Agrarie, perfeziona negli Stati Uniti gli studi e l’esperienza in Educazione ed Interpretazione Ambientale. Dal 2009 è nel servizio comunicazione ed educazione del Parco Nazionale del Circeo. Dirige gruppi di lavoro per la redazione e implementazione di Piani di Interpretazione; conduce corsi di formazione in interpretazione ed Educazione Ambientale.

Pensieri per la Città – Un’Agorà per Latina è la nuova rubrica-contenitore della nostra rivista blog, LatinaCittà Aperta.
Abbiamo, infatti, voluto affiancare al nostro settimanale, che come sapete tratta di argomenti che potremmo un po’ pomposamente definire di “cultura generale”, uno spazio, un’agorà di riflessione e di approfondimento intergenerazionale su temi della città che ci ospita, Latina, non limitandoci ad essa.
Ci si propone di istituire qualcosa di vivo, un luogo di confronto e di approfondimento, gestito da giovani, donne e uomini, forze fresche e consolidate intelligenze, persuase che la partecipazione e il confronto siano i cardini della buona politica.

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