“Paolo a canestro, 60 anni di basket”

di Paolo Iannuccelli

Così è titolato il mio ultimo libro, un’autobiografia dedicata a quanto ho fatto nel mondo della palla a picchi da bambino fino ad oggi, cominciando dall’Emilia, dal paese di Correggio dove sono nato. A dieci anni mi sono trasferito a Latina dove la passione per il cesto era tanta con una solida tradizione alle spalle.
La pubblicazione, di 310 pagine, è dedicata a Luciano Marinelli e Aldo Odone, scomparsi recentemente tra il cordoglio generale. Ho effettuato un viaggio lungo, lunghissimo –senza soste – in giro per il mondo alla ricerca di nuove sensazioni da provare attraverso i canestri, guardando con interesse ogni momento per imparare qualcosa di interessante da proporre o sperimentare.

Dal capoluogo pontino mi sono poi trasferito a Ponza per diffondere il mio sport preferito come un missionario, esperienza fantastica nella mia patria del cuore che sogno ogni notte, isola fantastica.
Attualmente mi occupo di editoria e sport. Una parte fondamentale e importante della mia vita è stata dedicata proprio al basket, nelle vesti di atleta, istruttore, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, editore, promoter, consulente. Non ho mai arbitrato partite ufficiali. Sino allo scorso mese di marzo mi divertivo ad allenare i bambini del minibasket, spero di riprendere presto.

Il libro racconta 60 anni consecutivi, senza uno stop, di impegno nello sport della palla a spicchi, iniziato dal paese emiliano di nascita sino ai nostri giorni con la presenza costante in tribuna a osservare incontri, dal minibasket sino alle
Olimpiadi e campionati europei. In carriera ho ottenuto molte soddisfazioni, vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Nel libro vengono sottolineate tante storie di donne e uomini che hanno il canestro nel cuore, amici veri. Mi considero un baskettaro in servizio permanente effettivo, un allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi, e di altri tecnici. Ho cercato di fondere positivamente scuola americana e balcanica in un mix di competenze. Nel giornalismo sportivo non mi sono mai sentito pienamente appagato nonostante sia stato seguito dal grande Aldo Giordani – storico telecronista Rai – fondatore e direttore della eccellente rivista Superbasket. In quel settore sono state tante le delusioni, non mi sono trovato bene eccetto qualche eccezione. Attualmente ricopro l’incarico di presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ho pubblicato come editore, sin dal lontano 1977, numerosi libri tecnici di basket molto apprezzati in Italia. La pubblicazione di testi a favore degli allenatori italiani mi ha regalato tanti piaceri, ho incontrato personaggi straordinari di rilievo e di spiccata umanità che non dimenticherò mai.
Il mio libro è in vendita a Latina presso l’edicola Brogialdi – in piazzale dello Stadio – presso le librerie Tuttoscuola Sicconi, in via Emanuele Filiberto, Manzoni, in corso della Repubblica, la Mia Libreria, in piazza della Libertà, Incontro in via Piccarello.
Si può richiedere a: paoloiannu@gmail.com

Paolo Iannuccelli: nato a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno Dopo aver vissuto per oltre 50 anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e Sport. A quest’ultimo Iannuccelli ha dedicato una vita intera, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro.

Pensieri per la Città – Un’Agorà per Latina è la nuova rubrica-contenitore della nostra rivista blog, LatinaCittà Aperta.
Abbiamo, infatti, voluto affiancare al nostro settimanale, che come sapete tratta di argomenti che potremmo un po’ pomposamente definire di “cultura generale”, uno spazio, un’agorà di riflessione e di approfondimento intergenerazionale su temi della città che ci ospita, Latina, non limitandoci ad essa.
Ci si propone di istituire qualcosa di vivo, un luogo di confronto e di approfondimento, gestito da giovani, donne e uomini, forze fresche e consolidate intelligenze, persuase che la partecipazione e il confronto siano i cardini della buona politica.

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