STORIE DI CARTA – Ada, mia zia

Le figlie adolescenti, i primi amori, le prime distanze.
Certezze che si sgretolano come le voci di bambine e gli atteggiamenti infantili che fino a ieri ti facevano compagnia.
Ora non c’è più tempo, si corre e c’è sempre qualcuno o qualcosa più importante di te.
Ogni tanto le barche tornano al porto ma è una sosta momentanea.
Ed è giusto che sia così.
La loro vita non è nostra e non è loro la colpa se i genitori da incendiari si trasformano, inevitabilmente, in pompieri.
Accettare la trasformazione è l’unica via percorribile.
Enjoy

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FABRIZIO GARGANO Sono nato a Latina nel 1967 e per testardaggine ancora ci vivo.
Il primo ricordo cosciente che ho di me che disegno è in cucina.
Mia madre sta cantando, con risultati discutibili, Non ho l’età di Gigliola Cinquetti mentre io cerco di ricopiare una pagina de Il Comandante Mark, anzi, i soldati inglesi de Il Comandante Mark.
Finisco le scuole e divento un ottimo ragioniere.
Faccio il soldato.
Poi 30 anni impiegato in una multinazionale del farmaco.
I cattivi dei film americani, per intenderci.
Quelli che ti mettono i microcip sotto la pelle.
Nel frattempo mi sposo e contribuisco alla nascita delle mie bambine: Serena e Arianna.
Nel 2014 perdo il lavoro.
Contemporaneamente inizio a disegnare in maniera compulsiva di giorno e di notte; metto a frutto tutto il tempo che ho a disposizione.
E’ il 2019 quando ALT edizioni pubblica il mio primo romanzo a fumetti: 30 Giorni- storia di una schizofrenia Viene presentato al Comicon di Napoli e a Lucca Comics and games.
Nel 2020 pubblico per gli stessi editori Il Colore del metallo dove sono autore dei testi, per le illustrazioni della pittrice e amica Alessandra Chicarella. Nel 2022, sempre con Alt! pubblico Come un canzone di Aznavour mio terzo e ultimo libro.
La vita è un percorso incredibile. Tragico, comico, imperdibile.

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