Diritto di ReCesso: Le sere d’estate

Emiliano “Emy” Miliucci, è l’Autore di questa rubrica di riflessioni e narrazioni, all’insegna dell’ironia e della ricerca dei paradossi quotidiani, intitolata “Diritto di ReCesso”.
Precisiamo che l’Autore, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, ha espresso la volontà di inserire, quale icona della Rubrica, l’immagine del luogo principe della sua attività speculativa.

Se nelle sere d’estate ti metti sul bordo di un campo,
puoi sentire il brusio costante delle cicale.
E’ un rumore piacevole, tipicamente estivo.
C’e’ chi dice che siano canti di guerra.
C’e’ chi dice che siano canti d’amore.
Ma cosa si dicano le cicale, esattamente lo sanno solo loro.

Siamo in vacanza in questo resort di lusso nell’esclusivo Molise.

Sostanzialmente una lunga fila di baracche di 30 mq l’una che in quattro si sta una favola.
2 “camere” in plastica e due bagni che a chiamarli bagni e’ un’iperbole.
Il tutto completato da una verandina esterna.
Una sorta di graziosissima favela in stile Pippo Franco per vacanze.

Tutte famiglie con bambini.
Abruzzesi, laziali, campani, marchigiani tutti ammucchiati in queste casette per darsi l’impressione di un po’ di ferie.

La sera ceniamo tutti alla stessa ora. Ognuno nella propria verandina. Non conta l’accento o la latitudine di provenienza. Il vociare che si leva dai tavoli e’ lo stesso per tutti.

– Mammaaa. Io ho fame ma non so quello che voglio mangiare!

– Papaaaaa’ Giankevin si infila il pollo nel naso!
– Mammaaaaa! Posso mettere la majonese nella pasta al sugo?
– Mammaaaa voglio la pasta al sugo senza sugo!

– Papaaaaa’ ma le formiche la fanno la cacca?
– Mammaaaa Mammaaaaa Mammaaaaaa!
– Papaaaaaa’ ma i cani li fanno i rutti quando bevono la coca cola?
– Mamma! Mammaaaa! Mammaaaaaa!
– Papaaaaa’ PierMaicol (scritto proprio cosi’) si infila la cicoria nelle mutande.
– Mamma, mammaaaa, mammaaaaaa

– Papaaaaa’ dov’e’ mamma?
– Le e’ presa un’improvvisa voglia di telefonare a nonna, sua suocera.
– Ma non si parlano mai!
– La lontananza e’ come il vento, figlia mia…

Alla fine i papa’ stremati li vedi tutti in fila col sacchetto della spazzatura in mano.

Le mamme si rinchiudono in casa esauste a lavare i piatti.

– Mamma, perche’ lavi i piatti di carta?

Se nelle sere d’estate ti metti sul bordo di un campeggio,
puoi sentire il brusio costante delle famiglie.
E’ un rumore piacevole tipicamente estivo.
C’e’ chi dice che siano canti di guerra.
C’e’ chi dice che siano canti d’amore.
Ma cosa si dicano le famiglie, esattamente,
lo sanno solo loro.

Emiliano nasce a Latina sotto il segno del Sagittario.
Secondo Paolo Fox è una persona solare, fedele, ironica ma che tende agli sbalzi d’umore.
Per i nati nella terza decade di Novembre Il colore preferito è il celeste il numero è il 7.
(Però Paolo Fox non ci prende spesso, infatti a me piace il blu e il mio numero fortunato è il 7815).
Uomo coraggioso che da sempre convive con l’orribile pregiudizio che la gente gli ha attaccato addosso e cioè quello di essere un sex symbol e quindi solamente un involucro senza cervello.
Da sempre impegnato nel sociale si batte per il riconoscimento dei diritti dei cervelli degli uomini molto belli.
Come nella migliore tradizione dei Play Boy, ha 3 donne.
Due giovanissime e molto belle, hanno il suo stesso cognome e ricoprono il ruolo di figlie. La terza, quella meno giovane è una sorta di compagna-coinquilina-moglie co.co.pro. Anche lei impegnata nel sociale presiede un’associazione per il recupero degli uomini che credono di essere molto belli ma stupidi e che in realtà non sono per niente belli.
Nel tempo libero adora lavorare mentre nella vita generalmente va in bicicletta.

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