Al Museo Cambellotti una giornata dedicata ad Alexander Langer

di “Collettivo Primo Contatto”

Sabato 26 settembre scorso, si è tenuta presso il Museo Cambellotti di Latina un’importante giornata dedicata ad Alexander Langer, gigante del pensiero ecopacifista, prematuramente scomparso nel luglio del 1995. La giornata è stata organizzata dal Collettivo Primo Contatto, un’associazione che riunisce persone con esperienze e background molto diversi, ma accomunate dal bisogno di produrre delle contro-narrazioni su quelle che sono le tematiche riguardanti la giustizia sociale.

La locandina dell’evento (click to enlarge)
Alexander Langer

Ci si riferisce a temi cruciali quali il carcere, l’immigrazione, i diritti delle persone malate e quelli di piante e animali.
Proprio in nome di questa tensione comune abbiamo pensato che accendere anche solo per un giorno i riflettori sulla troppo spesso misconosciuta figura di Alexander Langer, potesse essere un gesto importante per promuovere quella cultura di pace di cui lui è stato sommo rappresentante, e in cui noi del Collettivo ci riconosciamo pienamente.
Una cultura che si basa su alcune semplici e imprescindibili
parole chiave: pace, solidarietà, apertura al multiculturalismo, tutela di ogni tipo di minoranza, sviluppo sostenibile e sensibilità ambientale. Lo abbiamo fatto sfruttando la stupenda cornice del Museo Cambellotti, che l’assessore Di Francia ha entusiasticamente concesso non appena informato della richiesta.

Museo Cambellotti

E’ stato un evento che, per le restrizioni dell’era Covid, è stato seguito da un centinaio di persone in presenza, ma anche da numerose altre attraverso la diretta in streaming dalla pagina facebook del Collettivo Primo Contatto.
Dopo un apertura affidata a dei video introduttivi e i saluti del Sindaco Coletta, in veste anche di Assessore alla Pace della sua giunta, i lavori sono cominciati con un breve esposizione del nostro Carlo Miccio, relativa ad uno dei documenti più significativi del pensiero di Alexander Langer, il
“Tentativo di Decalogo per la Convivenza Interetnica”, uno scritto risalente a pochi mesi prima della sua prematura scomparsa, in cui il Collettivo Primo Contatto si identifica pienamente.
A seguire, il nostro Roberto Pergameno ha moderato un dibattito a tre, con Mario Spallino, Stefania Romano, di Emergency, e Marco Boato, amico e compagno di Langer, che insieme a lui ha condiviso battaglie politiche importanti come la fondazione della Federazione dei Verdi, e che è autore di molti libri sulla sua figura.
Si è provato a tracciare un bilancio di quella che è l’eredità langeriana ai giorni nostri, nelle pratiche politiche a favore degli ultimi, come, ad esempio, da sempre fa Gino Strada con la sua Ong.

L’ex senatore Marco Boato; Stefania Romano, psicologa clinica; l’attore Mario Spallino del Direttivo Nazionale di Emergency

La giornata è continuata con un approfondito intervento della nostra Lavinia Bianchi sulla valenza pedagogica del pensiero di Alexander Langer, analizzata attraverso un fine parallelismo con il pensiero del filosofo e sociologo Edgar Morin, ed un commosso ricordo di Langer da parte di Michele Colafato, che con Alex aveva condiviso l’esperienza di un viaggio in Albania, durante le attività per la pacificazione della regione, attività che Langer svolgeva nella sua veste di europarlamentare per il Gruppo dei Verdi.
A chiudere lo spazio convegno, un dibattito con Paolo Cesari, ideatore della geniale casa editice orecchio Acerbo, e Silvio Di Francia, assessore alla cultura del Comune di Latina, entrambi amici e compagni di Langer in Lotta Continua, del cui quotidiano il pensatore altoatesino è stato direttore.
L’intervento finale è stato a cura di Edi Rabini, direttore della Fondazione Langer.
Ma la giornata è stata arricchita anche da altri momenti di grande intensità, come il momento di condivisione creativa dalla nostra Silvia Palamara e la presentazione della graphic novel “La Cicatrice” da parte del nostro Renato Chiocca, autore insieme ad Andrea Ferraris di questa coraggiosa opera, ambientata sulla frontiera che divide Messico e USA, già tradotta in svariate lingue al mondo.

Il sindaco di Latina, Damiano Coletta, presente all’evento

Nell’intera giornata è stato inoltre possibile ammirare la mostra fotografica del nostro Marcello Scopelliti, dal titolo “Belfast: la non-convivenza interetnica”, incentrata sulla complessa situazione della capitale nord irlandese.
Parte del materiale della giornata (oltre al Tentativo di decalogo langeriano, anche le foto di Marcello Scopelliti, le illustrazioni di Silvia Palamara e di Carlo Miccio, e una selezione di materiale tratto dal sito del Collettivo Primo Contatto) è stato raccolto in una fanzine, una pubblicazione cartacea richiedibile al Collettivo attraverso il sito o la sua pagina Facebook.
Per un reportage visuale della giornata, invece, potete vedere, qui sotto, il fotoracconto con gli impareggiabili scatti di Marcello.

Primo Contatto è un collettivo socio-culturale nato due anni fa a Latina per iniziativa di un gruppo di persone, con formazione ed esperienza di vita e lavorative molto diverse, che riconoscono tra i valori fondativi quello dell’umanizzazione e interpretano le diversità come risorsa.
Il nostro scopo principale è quello di creare momenti di confronto, insieme alle varie componenti sociali presenti sul territorio, sulle tematiche dell’equità sociale, della giustizia e dell’inclusione, mirando a sollecitare cambiamenti di paradigmi interpretativi nel contesto sociale e culturale che ci circonda.
Prima dell’evento Langer abbiamo organizzato convegni, presentazioni di libri e mobilitazioni artistiche in varie sedi del capoluogo pontino.

Pensieri per la Città – Un’Agorà per Latina è la nuova rubrica-contenitore della nostra rivista blog, LatinaCittà Aperta.
Abbiamo, infatti, voluto affiancare al nostro settimanale, che come sapete tratta di argomenti che potremmo un po’ pomposamente definire di “cultura generale”, uno spazio, un’agorà di riflessione e di approfondimento intergenerazionale su temi della città che ci ospita, Latina, non limitandoci ad essa.
Ci si propone di istituire qualcosa di vivo, un luogo di confronto e di approfondimento, gestito da giovani, donne e uomini, forze fresche e consolidate intelligenze, persuase che la partecipazione e il confronto siano i cardini della buona politica.


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