Diritto di ReCesso: Il giorno della partenza

Emiliano “Emy” Miliucci, inaugura una nuova rubrica di riflessioni e narrazioni, all’insegna dell’ironia e della ricerca dei paradossi quotidiani, intitolata “Diritto di ReCesso”.
Precisiamo che l’Autore, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, ha espresso la volontà di inserire, quale icona della Rubrica, l’immagine del luogo principe della sua attività speculativa.

Prima della partenza delle vacanze, col piglio convinto e autoritario del capofamiglia, ho convocato Marzia e le mie figlie Marta e Carlotta. Con voce cadenzata da gerarca ho iniziato a elencare i miei ordini perentori.

– Papa’ ma perche’ parli come uno scemo? – Oh Puoi sbrigarti che c’ho da fa?

Vabbe’.

Abbandonati i propositi autoritari mi sono abbandonato ad una più credibile supplica:

– Ragazze, vi prego. In vacanza portiamo lo stretto necessario. Io direi che stando via una settimana, una piccola valigia a testa e un trolley per le cose comuni, sono più che sufficienti.
Vi ricordo che abbiamo una 500.
E non possiamo fare come la tachipirina, che se ne prendi due, diventa mille.

– Vabbe’. Hai finito? Possiamo andare?

Il giorno della partenza, incredulo, trovo da caricare in macchina solo tre valigie, oltre la mia.

Il piglio autoritario ha fatto breccia.

– Dai su, inizia a caricare.
Quelle tre valigie sono quelle di Carlotta che è quella con meno roba. Ora ti diamo quelle mie e di Marta…

Per stare una settimana in campeggio in Molise (capito? Campeggio in Molise) abbiamo portato tra l’altro:

  • – Tre paia di ciabatte a testa (quelle da mare, quelle per uscire e quelle tanto carine che stavano in offerta e mi dispiace lasciarle a casa)
  • – Un numero esorbitante di paia di mutande calcolato sulla base di un qualche algoritmo elaborato da qualcuno che deve avere avuto notevoli problemi di pruriti intimi;
  • – Due paia di scarpe da ginnastica a testa (- Metti che mi viene voglia di correre una maratona? – Immagino. La celeberrima Iserna-Campobasso).
  • – Due teglie di melanzane grigliate (So avanzate che faccio le butto?)
  • – Tre giubotti (- E metti che poi fa freddo? A luglio. Al mare. In Molise).
  • – Le bambole e fin qui pazienza.
  • – La casa delle bambole.. (- Ragazze la casa delle bambole e’ piu’ grande della “casa” dove andremo a stare. E’ proprio necessaria? – E poi dove dormono le bambole? – Giusto. Scemo io a non pensarci.
  • – Costumi. Una valigia di costumi che neanche una compagnia teatrale
  • – Un libro di ricette tipiche lucane (- Ma guarda che andiamo in Molise! – E metti che mi viene voglia di cucina Lucana?)
  • – La guida turistica di Lecce del 2014 ( – Ma guarda che andiamo in Mol… vabbe’ lascia stare).

Comunque alla fine sono riuscito a far entrare tutto in macchina.

Anche il mio mezzo zaino con un paio di mutande, un costume e una maglietta di ricambio.
Ho caricato con incastri perfetti.
Sono riuscito a far entrare in macchina anche Marzia e le Bambine.

Prima di partire pero’ mi e’ tornata in mente la cosa dell’ultimo momento.

– Aspetta. Torno un momento in casa. Ho scordato le cuffie!
– Eccheccazzo! Pure le cuffie? Ma non puoi farne a meno? Tutta sta roba devi portarti?

In vacanza con tre donne. Non sono cattive. E’ che sono cosi’.

Dolcemente complicate
Sempre più emozionate,
delicate
e bisognose di bagaglio.

Tanto bagaglio.

Emiliano nasce a Latina sotto il segno del Sagittario.
Secondo Paolo Fox è una persona solare, fedele, ironica ma che tende agli sbalzi d’umore.
Per i nati nella terza decade di Novembre Il colore preferito è il celeste il numero è il 7.
(Però Paolo Fox non ci prende spesso, infatti a me piace il blu e il mio numero fortunato è il 7815).
Uomo coraggioso che da sempre convive con l’orribile pregiudizio che la gente gli ha attaccato addosso e cioè quello di essere un sex symbol e quindi solamente un involucro senza cervello.
Da sempre impegnato nel sociale si batte per il riconoscimento dei diritti dei cervelli degli uomini molto belli.
Come nella migliore tradizione dei Play Boy, ha 3 donne.
Due giovanissime e molto belle, hanno il suo stesso cognome e ricoprono il ruolo di figlie. La terza, quella meno giovane è una sorta di compagna-coinquilina-moglie co.co.pro. Anche lei impegnata nel sociale presiede un’associazione per il recupero degli uomini che credono di essere molto belli ma stupidi e che in realtà non sono per niente belli.
Nel tempo libero adora lavorare mentre nella vita generalmente va in bicicletta.

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