A volte ritornano

Solito bar, solito orario, solito giornale: la Gazza. Non riesco proprio a capire come i cugini d’oltralpe abbiano fatto a superarci nella classifica delle olimpiadi, per un solo argento. Eravamo due ori avanti, il giorno prima della chiusura, ed eccoci dietro. Pallavolo maschile, e fa uno, ma l’altro? Sconfortato dall’insuccesso della mia indagine, mi trovo a pensare all’incredibile risultato ottenuto dall’Olanda. Dall’Olanda! 17 milioni di abitanti, se facciamo una media ponderata di medaglie per abitante si è messa tutti in saccoccia. Non faccio in tempo a pensare che, con questo criterio, anche San Marino può dire la sua ed ecco palesarsi di gran carriera Adelmo, rosso come un peperone e ansimante come un mantice rotto, come se fosse inseguito da satanasso in persona. Adelmo è il mio amico professore di ginnastica con la mania delle analisi politologiche, a volte solo patologiche.

“Adelmo, ti ho detto mille volte di darti una calmata, che rischi lo schioppone. Con queste temperature, poi… Ringrazia che non sono ancora le 9, tra un’ora non saresti arrivato a svoltare l’angolo. Lo vuoi un bicchier d’acqua?”

“S-sì, grazie, m-ma non fredda altrim-menti mi amm-mazzi.”

“Si può sapere cos’hai sempre da correre? Va bene la ginnastica, ma con giudizio.”

“Cercavo te, fortuna che ti ho trovato…”

“Adelmo, a quest’ora sono sempre qui a fare colazione, col giornale scroccato in mano. Cosa ti angustia?”

“Non hai letto la notizia?”

“Di sport?

“Ma no, di politica locale!”

“Allora no di sicuro e non credo neanche di essere interessato.”
Provo sempre a dissuaderlo, con l’unico risultato di caricarlo a molla.

“Il centrodestra di Latina ha ufficializzato il nome del proprio candidato a sindaco: Vincenzo Zaccheo.”

Pausa teatrale che interrompo con la mia domanda idiota: “Quel Vincenzo Zaccheo?”

“Chi altri, secondo te? Ma ti rendi conto? Ma dove vogliamo arrivare?”

Un crescendo rossiniano di occhi spalancati e gesticolazioni frenetiche.

“Adelmo, se la cosa è realmente così scandalosa, allora non ha speranza.”

No, se non fossimo a Latina. Io quello che proprio non riesco a capire è di cosa si possa aver nostalgia per quel periodo nefasto.”

“A parte il fatto che avevo 15 anni di meno, ero più smilzo e attivo e mi divertivo di più, intendi?”

“Ma no! quello che è stato fatto, o non fatto, per la città.”

Le fantastiche Terme di Fogliano

“Intanto ha organizzato il raduno degli Alpini, che è una cosa…”

“Sì, e poi anche dei Bersaglieri. Quindi Latina città dei raduni. Sotto a chi tocca: paracadutisti, aviatori, marinai, lagunari, artiglieri… bella prospettiva. Di quel che ha lasciato ne vogliamo parlare?”

“E però non ha potuto concludere il secondo mandato…”

L’ex Icos dà il benvenuto ai turisti che arrivano a Latina

Sfiduciato dagli stessi che ora lo indicano come loro candidato. La storia tragica sembra destinata a ripresentarsi, in genere la seconda volta sotto forma di farsa. Ti faccio una breve lista delle sue genialate, naturalmente approssimata per difetto: l’ex Icos, biglietto da visita della nostra città per chi passa sulla pontina, acquistato ad un prezzo abnorme; la malagestione di Latina Ambiente, Terme e SLM; che ha portato ai successivi fallimenti; i Project Finance a perdere, come cimitero, piscina scoperta e metropolitana, tutti in contenzioso, la metro anche penale, col nostro nella veste di accusato…”

Il fiore all’occhiello dell’amministrazione Zaccheo

“…che però è stato assolto.”

“Erasmo, non ti ci mettere pure tu. Di quale assoluzione stai parlando? Il processo si è interrotto per prescrizione, non si è arrivati neanche al giudizio di primo grado. Se uno vuole uscire realmente pulito e assolto, può rinunciare alla prescrizione, difendendosi nel processo e non dal processo. L’ex presidente della provincia di Milano, Penati, lo ha fatto e lui sì può dirsi assolto. Non confondere la cioccolata con la…”

“Sì sì, ho capito, non te ne uscire con queste metafore di prima mattina. Magari tirerà fuori qualche sorpresa dal cilindro, una generazione di buoni amministratori…”

“E certo, così si inventa un’altra volta il degno sostituto di Maietta…”

E su questa evocazione cala il gelo nel gazebo del locale. Anche un cliente che si attardava con un caffè ormai freddo in mano, solo per gustarsi le nostre stupidate ghignando, rimane pietrificato, lo sguardo spaventato perso nel vuoto. In casi come questo la situazione può essere resa a pennello dal titolo di un B-Movie horror che ha fatto la fortuna di quel film:

“A volte ritornano”.

Erasmo dal Kurdistan è persona mutevole, con una spiccata tendenza alla tuttologia.
Vorrebbe affrontare la vita con leggerezza e ironia, ma raramente riesce a mantener fede a un impegno così arduo.
Scioccamente convinto di avere qualche dote letteraria (molto) nascosta, si prodiga nel vano tentativo di esternarla, con evidente scarsa fortuna.
Maniaco dell’editing e dell’interpunzione, segue un insano culto del punto e virgola (per tacere delle parentesi e delle amate virgole).
Tenta di tenere a bada una innata tendenza didascalica e quasi pedagogica pigiando sul pedale della satira di costume, ottenendo di comico solo il suo pio tentativo.
Il più delle volte si limita ad imbastire dimenticabili pipponi infarciti di luoghi comuni.

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