Diritto di ReCesso: Le Mamme

Emiliano “Emy” Miliucci, è l’Autore di questa rubrica di riflessioni e narrazioni, all’insegna dell’ironia e della ricerca dei paradossi quotidiani, intitolata “Diritto di ReCesso”.
Precisiamo che l’Autore, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, ha espresso la volontà di inserire, quale icona della Rubrica, l’immagine del luogo principe della sua attività speculativa.

Dicono che in Italia l’organo sovrano sia il parlamento.
Niente di piu’ falso.

La vera assemblea che manda avanti questo paese, decidendone sorti e percorsi, è quella della mamme.
Riunita quotidianamente in convocazione plenaria ogni giorno, verso le ore 13, all’uscita di scuola.

Un ballaro’ di umanità varia e agguerrita, che ogni giorno per anni prende posto nella piu’ logorante delle trincee.

C’e’ la mamma ansiosa:
– Andranno bene per la quinta i quadernoni coi quadretti da 5 mm?
Li ho misurati tutti uno per uno ed erano proprio da 5mm.

C’e’ la mamma stordita:
– Ma perchè quest’anno i nostri fanno la quinta?

C’e’ quella che arriva un’ora prima.

Quella che arriva correndo sempre in ritardo che inizia a chiedere scusa alla maestra dalla distanza di 100 metri.
Ormai li corre molto piu’ velocemente di Jacobs e punta al recordi di Bolt ma coi tacchi.

C’e’ quella che ha fretta.
– Dico questo e poi vado via che ho fretta.
E se passi verso le 15 sta ancora li che parla con qualche passante esasperato, tenendo il figlio disperato per mano:
– Dico questo e me ne vado, che ho fretta.

C’e’ la mamma sognatrice e ninfomane che guarda suo figlio e tutta orgogliosa fa:
– Che bello il mio Pamelo! E’ il piu’ alto di tutti. Come il papa’!
– Ma tuo marito e’ alto un metro e cinquanta
– Ehm…

A volte manda il marito, che guarda suo figlio stupito e fa:
– Comunque Pamelo in quinta elementare e’ già più alto di me. Ma da chi avrà ripreso?
– Ma si! Avrai il gene dell’altezza recessivo (e quello delle corna dominante).

C’e’ la rappresentante, che gira assatanata tra le mamme in cerca di soldi.
Brandisce un taccuino scritto in bella calligrafia dove divide i solventi dai morosi.
Puoi incappare in consuntivi tipo:
– Aloooora. L’euro per le fotocopie, il fondo cassa, la quota per il compleanno di GianMohamed fanno 365 euro.
– Contanti o carta?
– Carta.
Posso fare contact? (che ormai si sono organizzate col pos).

C’è la silenziosa, che non parla mai ma registra tutto, la divina sempre elegante e chiacchieratissima.

Il gruppetto di quelle che parlano male perchè le altre parlano male di loro che parlano male.

C’e’ l’amministratrice delegata, nel senso che delega sempre qualcuno e nessuno l’ha mai vista e c’e’ quella che è al telefono.
5 anni al telefono e nessuno ha mai capito con chi.

C’e’ Porcalamiseria che arriva tardi e parcheggia la macchina bloccando tutto il paese.
E allora tutti dicevano:
– Ma di chi e’ sta macchina Porcalamiseria!

E adesso basta dire Porcalamiseria che arriva lei scusandosi.
E quindi ormai sono tutti convinti che si chiami appunto Porcalamiseria (a onor del vero la gente non dice proprio Porcalamiseria ma le bestemmie su questo Blog non si possono scrivere).

Ci sono quelle che vendono cose.
Quella che vende biancheria, quella che vende uova e verdura e quella che vende fumo e xanax di contrabbando.
La terza molto meno appariscente delle prime due, fattura molto di più.

C’e’ quella che è 5 anni che prova ad organizzare una pizza tutte assieme:
– Eh stasera ci sarebbe Maria ma manca Grazia, invece venerdi ci sono Grazia e Graziella ma non ricordo chi mancava…

C’e’ la tenera camionista che ce l’ha sempre con qualcuna:
– E se la facesse na scopata ogni tanto stastronza!

C’e’ la tatuata, e quella che :
– Ammazza come sei dimagrita

E anche quella che
– Ammazza come s’e’ ingrassata.

Immancabile ogni giorno C’e’ una che piange. Non sempre la stessa ma una c’e’ sempre.
Che responsabilita’, marito, figli e ormoni lasciano sempre il segno.

E poi ci sono io.
Che me ne sto in un angoletto.
A guardare tutto sto marasma di ovaie dolcemente complicate che tra un pianto un porco e un sorriso, manda avanti il paese.

E so gia’ che adesso che la scuola è finita tutta sta sarabanda mi mancherà.

Da morire.

Emiliano nasce a Latina sotto il segno del Sagittario.
Secondo Paolo Fox è una persona solare, fedele, ironica ma che tende agli sbalzi d’umore.
Per i nati nella terza decade di Novembre Il colore preferito è il celeste il numero è il 7.
(Però Paolo Fox non ci prende spesso, infatti a me piace il blu e il mio numero fortunato è il 7815).
Uomo coraggioso che da sempre convive con l’orribile pregiudizio che la gente gli ha attaccato addosso e cioè quello di essere un sex symbol e quindi solamente un involucro senza cervello.
Da sempre impegnato nel sociale si batte per il riconoscimento dei diritti dei cervelli degli uomini molto belli.
Come nella migliore tradizione dei Play Boy, ha 3 donne.
Due giovanissime e molto belle, hanno il suo stesso cognome e ricoprono il ruolo di figlie. La terza, quella meno giovane è una sorta di compagna-coinquilina-moglie co.co.pro. Anche lei impegnata nel sociale presiede un’associazione per il recupero degli uomini che credono di essere molto belli ma stupidi e che in realtà non sono per niente belli.
Nel tempo libero adora lavorare mentre nella vita generalmente va in bicicletta.

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