Diritto di ReCesso: l’astuccio

Emiliano “Emy” Miliucci, è l’Autore di questa rubrica di riflessioni e narrazioni, all’insegna dell’ironia e della ricerca dei paradossi quotidiani, intitolata “Diritto di ReCesso”.
Precisiamo che l’Autore, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, ha espresso la volontà di inserire, quale icona della Rubrica, l’immagine del luogo principe della sua attività speculativa.

La disputa in casa, in questi ultimi giorni era stata anche accesa.

Le bambine volevano un astuccio nuovo per la scuola e per giunta di marca.

Marzia voleva assecondare la loro richiesta.
– E damoje na soddisfazione a ste ragazzine!

La verità è che Marzia quegli astucci voleva comprarli per la bambina che è stata.
Alla quale evidentemente i genitori non hanno mai comprato l’astuccio che voleva.

Per fortuna che ci sono io.

La rettidudine morale fatta persona.
Il Roberto Saviano dell’educazione genitoriale.
Il Severomagiusto.

– Ma stai fori? Quell’astuccio costa troppo. Io all’età loro già lavoravo!
Per astuccio usavo la scatola del dentifricio!
Dobbiamo far capire loro il valore dei soldi.
Useranno l’astuccio dello scorso anno!

Ecchecazzo!

  • Questione chiusa.
  • Marzia ha capito.
  • Le bambine hanno capito.

Ieri ero in uno di quei negozi dove vendono tutto.
Anche il crocifisso laser per sparare preghiere coi razzi missile.
Anche le alabarde spaziali elettriche.
Anche gli astucci per la scuola.
Proprio quello che volevano le mie adorate figlie Annamagnani e Sofialoren che erano li con me.

Mentre ero allo scaffale delle insalate di cibernetica sono arrivate con l’astuccio in mano.

– Ragazze ne abbiamo già parlato.
– Ma papà…

Pronunciando la parola papà con dizione da Oscar.

– Ho detto no. Posateli immediatamente!

A quel punto, hanno chinato la testa. Mi hanno sorriso appena in maniera sommessa e trattenendo il pianto hanno detto:
– Hai ragione papino…

posando l’astuccio con posa da dive consumate con lo sguardo di chi non vuol arrecare disturbo.

Ecco.
Ce so cascato come al solito.

– Quanto costano sti astucci?
– Papino… non devi.

Lasciando andare una lacrima a solcare le loro gote.

Vabbè.

Dopo esser stato fregato da quelle due (come al solito), sapevo di dover tornare a casa e affrontare le giuste ire di Marzia che nella migliore delle ipotesi mi denuncerà per disonestà genitoriale.

L’unica speranza è che il giudice sia donna.

Già ho scritto la mia arringa difensiva.

… Vostro onore… il mio attegiamento potrà sembrarle un filo incoerente e diseducativo.
Ma Vostro onore.
Voglio solo che lei prenda in considerazione questa mia fortissima attenuante.
Gli astucci erano in offerta.
C’erano i superscontissimi del 30-40-50 per cento.
E anche i saldissimissimi.
Ecco.
Le ho portato il volantino a supporto della mia, umile tesi.

Come potevo dire di no?

Emiliano nasce a Latina sotto il segno del Sagittario.
Secondo Paolo Fox è una persona solare, fedele, ironica ma che tende agli sbalzi d’umore.
Per i nati nella terza decade di Novembre Il colore preferito è il celeste il numero è il 7.
(Però Paolo Fox non ci prende spesso, infatti a me piace il blu e il mio numero fortunato è il 7815).
Uomo coraggioso che da sempre convive con l’orribile pregiudizio che la gente gli ha attaccato addosso e cioè quello di essere un sex symbol e quindi solamente un involucro senza cervello.
Da sempre impegnato nel sociale si batte per il riconoscimento dei diritti dei cervelli degli uomini molto belli.
Come nella migliore tradizione dei Play Boy, ha 3 donne.
Due giovanissime e molto belle, hanno il suo stesso cognome e ricoprono il ruolo di figlie. La terza, quella meno giovane è una sorta di compagna-coinquilina-moglie co.co.pro. Anche lei impegnata nel sociale presiede un’associazione per il recupero degli uomini che credono di essere molto belli ma stupidi e che in realtà non sono per niente belli.
Nel tempo libero adora lavorare mentre nella vita generalmente va in bicicletta.

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