Diritto di ReCesso: Ore 17:00 in punto

Emiliano “Emy” Miliucci, è l’Autore di questa rubrica di riflessioni e narrazioni, all’insegna dell’ironia e della ricerca dei paradossi quotidiani, intitolata “Diritto di ReCesso”.
Precisiamo che l’Autore, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, ha espresso la volontà di inserire, quale icona della Rubrica, l’immagine del luogo principe della sua attività speculativa.

Ieri pomeriggio ho fatto un errore da principiante.

Generalmente quando Marzia torna da lavoro trovo sempre una scusa intelligente per non essere a casa.

Addirittura sono arrivato a fare il ciclista io che non me scrosterei dal divano neanche sotto tortura pur di avere una scusa plausibile per non essere in casa alle 17:00 ora dell’ira funesta della pelide Marzia.

Ieri peró mi sono messo a fare una di quelle tipiche cose da maschio alfa.

Vale a dire, passavo l’aspirapolvere peró con la fascetta e la doppia fila di proiettili incrociata sul torace tipo Rambo.
Nel frattempo per aumentare il testosterone lanciavo violenti improperi contro le figlie ree di non collaborare mai nelle faccende domestiche. Il tono delle mie minacce era piuttosto virulento ma tanto Marta e Carlotta c’avevano le cuffie e non me cagavano de pezza.

Comunque all’improvviso se so fatte le 17 e io ho provato a scappare dalla finestra ma Marzia è entrata dalla porta all’improvviso.

Marzia alle 17, giusto per farvi capire, ha un umore un po’ più a sinistra rispetto a Stalin e un po’ più a destra rispetto ad Hitler in un giramento de cojoni bipartisan che normalmente s’abbatte sulla mia sensibilità da cerbiatto Bamby come un tweet di Salvini s’abbatte sul buon senso.

Entra.

Io sto pronto ad un uragano.

Sto già pronto a pijamme la colpa pe le guerre puniche, pe i barbari che hanno invaso Roma, pe la rivoluzione industriale, pe la fame nel mondo, pe quelli che te toccano mentre parlano pe le canzoni de Gigi d’Alessio e pure pe sto fatto che Netflix non se po più scroccà.

E invece Mi guarda.

La guardo coi miei occhioni da opossum triste e resto immobile sperando che pensi che sia morto.

Mi riguarda e con aria stranamente umana mi fa:

– Ti va un po’ di gelato alla crema?

Allora io che so un ragazzetto sveglio come un novello John Nash ho avviato dei calcoli cerebrali velocissimi per cercare di decriptare il messaggio in codice nascosto in quel invito apparentemente innocuo.

Neuroni che andavano velocissimi, luci accese, luci spente, ipotesi che s’affollavano ingorgando le mie sinapsi. Quando sto sotto stress c’ho pure le allucinazioni tipo John Nash che si incarnano in Enrico Berlinguer che me diceva de combatte per il proletariato; Anna Tatangelo che sospettava che me volesse cremà e che quindi il gelato ero io e me consigliava de scappa’ e infine Max Pezzali che mi faceva notare che con un deca non si puó andar via.

– Oh!
– Eh?
– Ma lo vuoi o no sto gelato?
– S-si…

E incredibilmente ci siamo civilmente seduti a tavola mangiando dell’ottimo gelato alla crema chiacchierando.

A quel punto ho recuperato tutta la mia autostima e la mia possenza da maschio latino e con fare guascone alla fine del gelato le ho chiesto:

– Me fai un caffè?

Lo sguardo di Marzia è tornato quello consueto.

– Basta! Vieni qua che non te faccio niente.
Dobbiamo finire di discutere di quel fatto di Annibale e gli elefanti!
E poi sti cazzo de Unni a Roma chi l’ha fatti entrà?!?
Mo te la do io la neve delle domeniche d’agosto!!

Eccetera eccetera eccetera.

Emiliano nasce a Latina sotto il segno del Sagittario.
Secondo Paolo Fox è una persona solare, fedele, ironica ma che tende agli sbalzi d’umore.
Per i nati nella terza decade di Novembre Il colore preferito è il celeste il numero è il 7.
(Però Paolo Fox non ci prende spesso, infatti a me piace il blu e il mio numero fortunato è il 7815).
Uomo coraggioso che da sempre convive con l’orribile pregiudizio che la gente gli ha attaccato addosso e cioè quello di essere un sex symbol e quindi solamente un involucro senza cervello.
Da sempre impegnato nel sociale si batte per il riconoscimento dei diritti dei cervelli degli uomini molto belli.
Come nella migliore tradizione dei Play Boy, ha 3 donne.
Due giovanissime e molto belle, hanno il suo stesso cognome e ricoprono il ruolo di figlie. La terza, quella meno giovane è una sorta di compagna-coinquilina-moglie co.co.pro. Anche lei impegnata nel sociale presiede un’associazione per il recupero degli uomini che credono di essere molto belli ma stupidi e che in realtà non sono per niente belli.
Nel tempo libero adora lavorare mentre nella vita generalmente va in bicicletta.

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