Diritto di ReCesso: La carta igienica

Emiliano “Emy” Miliucci, è l’Autore di questa rubrica di riflessioni e narrazioni, all’insegna dell’ironia e della ricerca dei paradossi quotidiani, intitolata “Diritto di ReCesso”.
Precisiamo che l’Autore, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, ha espresso la volontà di inserire, quale icona della Rubrica, l’immagine del luogo principe della sua attività speculativa.

Ieri mattina era sabato e io lavoravo e quindi come tutte le mattine la sveglia ha messo inizio alle mie fatiche alle 5:05.

Ciondolante mi sono recato in cucina dove, dopo essermi vestito ho preparato un corroborante caffè.

Mentre bevevo il caffè un particolare ha attirato la mia attenzione ma solo quella periferica. Una scritta che ho letto distratto dal torpore del sonno senza darci peso.

Una volta che il caffè ha fatto effetto sono andato in bagno a poggiare le mie regali terga sul trono e una volta fatto quel che dovevo ho meccanicamente allungato la mano verso il rotolo della carta igienica che era finito.

Proprio in quell’istante s’è fatta nitida la scritta che prima avevo solo guardato senza vedere.

Era un biglietto appeso al frigo che diceva:

COMPRARE LA CARTA IGIENICA!!!

scritta inequivocabilmente seguita da ben tre punti esclamativi.

A quel punto ho iniziato a parlare con Dio ma per miracolo s’è manifestata la soluzione davanti ai miei occhi.

Ho ricordato che nei cassetti che nessuno sa
(Si respira l’inutilità
C’è rispetto, grande pulizia
È quasi follia) c’era stipata una piccola scorta di tovaglioli di carta.

Tovaglioli avanzati da una qualche festa arrecanti la sorridente effige dei Me contro Te.

Per cui coi pantaloni calati sulle caviglie mi sono recato in cucina a recuperare il mio piccolo tesoro.

Una corposa pila che alternava un tovagliolo con la faccia sorridente di Luí e uno con la faccia sorridente di Sofí.

E siccome tutto mi si può dire meno che non sia un galantuomo ho scelto Luì.

E me ne sono tornato in bagno con Luí che mi guardava con il suo sorriso di gomma dal tovagliolo.

E io ho pensato:

“Caro il mio Luí dei ME(rda) contro TE, la mia giornata non è iniziata bene. Ma vedrai che anche te tra un po’ smetterai di ridere”.

La giornata di ieri è scivolata via veloce pensando che è vero che “da soli si va più veloci ma insieme si va più puliti”.

E ora è domenica.
E sono qua.
Di nuovo sul cesso.
Ieri mi sono addormentato con la terribile sensazione di aver scordato di fare qualcosa di importante.

E proprio ora ho realizzato cosa.

Me dispiace Sofí…
Niente de personale, ci mancherebbe.

Emiliano nasce a Latina sotto il segno del Sagittario.
Secondo Paolo Fox è una persona solare, fedele, ironica ma che tende agli sbalzi d’umore.
Per i nati nella terza decade di Novembre Il colore preferito è il celeste il numero è il 7.
(Però Paolo Fox non ci prende spesso, infatti a me piace il blu e il mio numero fortunato è il 7815).
Uomo coraggioso che da sempre convive con l’orribile pregiudizio che la gente gli ha attaccato addosso e cioè quello di essere un sex symbol e quindi solamente un involucro senza cervello.
Da sempre impegnato nel sociale si batte per il riconoscimento dei diritti dei cervelli degli uomini molto belli.
Come nella migliore tradizione dei Play Boy, ha 3 donne.
Due giovanissime e molto belle, hanno il suo stesso cognome e ricoprono il ruolo di figlie. La terza, quella meno giovane è una sorta di compagna-coinquilina-moglie co.co.pro. Anche lei impegnata nel sociale presiede un’associazione per il recupero degli uomini che credono di essere molto belli ma stupidi e che in realtà non sono per niente belli.
Nel tempo libero adora lavorare mentre nella vita generalmente va in bicicletta.

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