Si ricomincia

“Erasmo, finalmente ti ho trovato. È il quarto bar che mi faccio.”

Me ne sto tutto tranquillo ad approfondire essenziali temi economici (il calciomercato di gennaio) quando ecco irrompere Amedeo, il mio amico professore di ginnastica col vizio dell’opinionismo politico.

“È che oggi mi sono alzato tardi e al solito posto ho trovato la rosa occupata.”

“Fatti vedere, è dall’anno scorso che non ci incontriamo. Ma… ti sei mangiato un panettone con tutta la scatola?”

“Spiritoso come al solito; ho solo onorato le feste esagerando forse un po’ in convivialità, ma ho già un piano d’ammortamento per riportare la bilancia allo status quo ante.”

“E però pure ante non è che fossi sciupato…”

“Amede’, sei venuto per gli auguri? Allora auguri di buon anno anche a te e buona giornata.”

“Ma quali auguri e che buon anno, non hai letto il testo della legge di bilancio? Ci stanno apparecchiando una fregatura che levati.”

Ecco dove voleva arrivare, ora mi tocca iniziare l’anno con le sue teorie catastrofiste.

“Di quale fregatura parli? A dirla tutta, poi, alle fregature noi poveri italioti dovremmo aver fatto l’abitudine.”

“Avendo sparato numeri e previsioni a vanvera, i nostri impavidi governanti hanno dovuto accettare una clausola di salvaguardia molto onerosa per avere il via libera dall’Europa. Se avessero avuto un minimo di onestà intellettuale, avrebbero aumentato l’Iva di due punti già nel 2019, come aveva suggerito il tuo amico Amedeo, invece di rimandare a dopo le europee per farci pagare un conto molto più salato.”

“Questo perché tu vedi sempre fosco. Forse le previsioni di rilancio dell’economia, grazie ai soldi in più dati a chi non ne ha, potrebbero avverarsi e allora gli equilibri potrebbero essere mantenuti.”

“Ma possibile che uno grande e – soprattutto – grosso come te creda ancora alle favole? Questi vogliono far passare la strampalata idea che si possano aumentare le spese senza dover pagare qualche conto. Te la ricordi tutta la manfrina sul 2,4% di deficit come linea del Piave da cui non si retrocede? Lo sai quanto ci è costato quello scherzetto propagandistico? Oltre un miliardo di euro per il 2018, e ancora di più per gli anni a venire.

In pratica hanno reintrodotto alla chetichella il finanziamento pubblico ai partiti, però solo a quelli di governo: con quei soldi ci si sono comprati una bella campagna elettorale a spese nostre. E il brutto è che il numero di gonzi che abboccano è sempre troppo alto.”

“Questa è la democrazia, amico mio, e tu non puoi farci niente. Il mondo si è velocizzato: l’informatizzazione, i social, lo zapping in tv… I programmi politici sono tarati su obiettivi che si misurano in mesi, il tempo di bruciare qualche sondaggio e arrivare al primo appuntamento elettorale. E quindi nessuno sente il bisogno di persone che sappiano programmare con una visione ampia dell’interesse generale. Di statisti non v’è più traccia, fattene una ragione.”

“E poi il pessimista sarei io. Ma almeno non mi rassegno, mi indigno, protesto, faccio sentire la mia opinione…”

“Sì, ai tuoi ragazzi in tuta, che non possono neanche scappare. Ma fammi il piacere!”

“Però questi esagerano. Hanno pure messo le tasse sulla bontà. Poi, quando vengono beccati, ecco che annunciano la marcia indietro, il provvedimento abrogativo.
Prima fanno e poi disfano, ormai ci hanno abituato a questo andazzo.
Perché le loro leggi neanche se le leggono, le votano sulla fiducia e con la fiducia.
Ma, anche se le leggessero, dubito che la maggior parte di loro ne capirebbe il contenuto.
Invece per quelli che mantengono il vizio di pensare sono ripartite le purghe staliniane.
Quanto può durare questa situazione?”

Purgante Falqui: Basta la parola!

“Per le previsioni rivolgersi a uno dei tanti oroscopi scientifici. Però anch’io ho la sensazione che questi non arrivino a ferragosto. Anche se il livello di propaganda rimane molto elevato, con tutto il tam tam sui risultati raggiunti; però per me si equivoca molto tra annunci e piena vigenza dei provvedimenti.”

“Infatti il Vicepremier Ridens continua a ripetere ‘fatto, fatto…’ma qui l’unico fatto è lui, e anche di roba buona, dato che continua a vedere e raccontare una realtà che non c’è.”

“Ora che ti sei sfogato, lo vuoi un caffè? Ho la sensazione che anche oggi, nonostante le nostre chiacchiere, la situazione sia lungi dal migliorare.”

“Ma sì, finché c’è la salute… Però tu, Era’, vedi di dimagrirti un pochino, che mi fai preoccupare.”

“Saranno tutte le tue teorie a causarmi il rigonfiamento addominale…”

“Ma quali teorie, quelle sono le libagioni e il fatto che non ti muovi più.”

“Sarà come dici tu, ma io col caffettino un cornetto alla crema me lo prendo lo stesso.”


Tanto il vostro Erasmo dal Kurdistan vi doveva, senza nulla a pretendere.




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