Pause/ Yuja Wang: un’abbagliante pianista

Yuja Wang (王羽佳S) è una grandissima pianista cinese.
È nata a Pechino dove ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di soli sei anni ed ha continuato a studiare al Conservatorio Centrale di Musica di Pechino.
Dall’età di 21 anni era già una pianista affermata a livello internazionale, che si esibiva in recital in tutto il mondo. Ha un contratto discografico con la Deutsche Grammophon.
A partire dal 2013 Wang ha suonato con numerose orchestre, tra cui Boston, Chicago, Cleveland, Los Angeles, New York, Philadelphia, San Francisco e Washington, negli Stati Uniti.
A livello internazionale si è esibita con la Staatskapelle Berlin, l’Orchestra Filarmonica di Hong Kong, la China Philharmonic, la Filarmonica della Scala, diretta da Antonio Pappano, l’Orchestra Sinfonica di Toronto, l’Orchestra filarmonica d’Israele, la London Philharmonic, l’Orchestre de Paris, la Orquesta Nacional de España, l’Orquesta Sinfónica Simón Bolívar, la NHK Symphony Orchestra di Tokyo, l’Orchestra reale del Concertgebouw, l’Orchestra Mozart e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Oltre che dal punto di vista pianistico, Yuja riceve talvolta attenzione dai critici (oltre che dal pubblico) per i suoi abiti appariscenti che spesso lasciano scoperte le gambe e talvolta la schiena, evidenziando la gradevole presenza scenica, ma in modo non proprio formale.

In una recensione del 2011 molto citata di un concerto all’Hollywood Bowl, Mark Swed, il critico di musica classica del Los Angeles Times ha scritto:

«Ma era il vestito arancione di Yuja Wang per il quale martedì sera è probabile che sarà ricordato… Il suo vestito di martedì era così corto e attillato che se ce ne fosse stato appena un po’ meno, il Bowl avrebbe potuto essere costretto a limitare l’ingresso a qualsiasi amante della musica al di sotto dei 18 anni non accompagnato da un adulto.
Se i suoi tacchi fossero stati più alti camminare, per non parlare dell’uso del pedale in modo sensibile, le sarebbe stato impossibile.»

Swed fu ampiamente criticato per questo aspetto della sua recensione.

Nel giugno 2012 il San Francisco Chronicle scrisse che Wang è

“molto semplicemente, la più abbagliante pianista, incredibilmente dotata, nel mondo dei concerti di oggi e non c’è niente da fare, ma sedersi, ascoltare e ammirare la sua arte.”

Prokofiev Piano Sonata No. 7 in B flat major, Op. 83, III. Precipitato

Pause: Non sempre una pausa arresta un’attività producendo un momento di stallo, di sottrazione.
O non rappresenta solo un breve tempo di riposo.
Con la nostra nuova rubrica vogliamo invece valorizzare le pause che regalano qualcosa alla nostra vita, forme di arte o di linguaggio che aggiungano sale ad un momento qualsiasi della nostra quotidianità.

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