Gli incontri, di Roberta Dapunt

Gli incontri

Il volto, il tuo volto, vi crescono gli anemoni
e m’ innamoro di te, creatura così diversa
che nulla sai e non mi vedi. Oppure sì, il tuo sguardo
rivolto al prato ogni volta che so, tu mi vedi.
Sono io quell’erba che continui a fissare?
Quell’erba che pesti, che ti sta davanti, ogni volta
che m’incontri?
Il tuo saluto rivolto a quel verde che tu sai, non ti
risponde.

Ma io. Io voglio in questi momenti esserti ogni erba
e le zolle,
esserti orto, campo e la primavera in mezzo al prato.

Roberta Dapunt

Roberta Dapunt è nata nel 1970 in Val Badia, dove vive tuttora. Con Einaudi ha pubblicato due raccolte di poesia: La terra più del paradiso (2008) e Le beatitudini della malattia (2013)

Fresia Erésia è l’eteronimo dietro il quale si cela una poetessa eretica per vocazione, un animo sensibile che ha trovato libera espressione solo attraverso la scrittura poetica.
Pensare in versi sciolti è ciò che le riesce meglio: poesie, aforismi e suggestive metafore per lo più si perdono tra nuvole di pensieri e solo a volte si fermano sulla carta per restare.
Scoperta per caso da un anziano poeta che era in cerca della sua Musa, Fresia viene riconosciuta per alcuni versi giovanili come un talento naturale del genere “diamante grezzo non ancora lavorato”.
La poetessa è solita affermare però che il peggio che le potrebbe capitare sarebbe proprio di finire sfaccettata su commissione da un talent scout seriale, per questa ragione mantiene l’anonimato e non si mostra mai in pubblico.


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