Diritto di ReCesso: il termometro

Emiliano “Emy” Miliucci, è l’Autore di questa rubrica di riflessioni e narrazioni, all’insegna dell’ironia e della ricerca dei paradossi quotidiani, intitolata “Diritto di ReCesso”.
Precisiamo che l’Autore, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, ha espresso la volontà di inserire, quale icona della Rubrica, l’immagine del luogo principe della sua attività speculativa.

Marta la scorsa settimana, ha avuto un po’ di febbre.
Forse.

Che di questi tempi un po’ di febbre è una maledizione che trascina tutta la famiglia in farmacia con uno stecco infilato nel naso (per inciso, tutti negativi).

E quindi bisogna essere precisi.

Ma Marta aveva la febbre, forse.

Col termometro digitale, prima misurazione 44,5.
Seconda misurazione 26.
Terza misurazione 4 punti fragola.
Quarta e ultima misurazione 36,92.

Allora in preda ad una crisi isterica vado in farmacia per comprare il termometro quello superaccessoriato, con la rilevazione dei battiti a riposo, l’indice di massa grassa e l’oroscopo aggiornato sul display.
Ero gia’ d’accordo col direttore della banca per il mutuo.
Il farmacista m’ha detto che quel termometro riguardo l’oroscopo e’ infallibile.
La febbre invece la misura male.

– Compri questo. E’ un tradizionale termometro a mercurio senza mercurio.

Il termometro in cambio di soli 8 euro misura la febbre perfettamente.
Preciso al millesimo di grado.
Ma solo la prima volta.

Poi scaricarlo e’ impossibile

a meno che tu non sia Braccio di Ferro, un malato di Parkinson o un quattordicenne in preda ad una crisi ormonale.

Per tutte le altre categorie di esseri umani non c’e’ modo.
Nel tentativo di scaricarli ne ho rotti 2 in preda ai crampi.
Ti danno anche un coso di plastica per scuoterlo.
Ne ho rotti 3.

Ho provato a metterlo nel congelatore.
Ho provato a misurare la febbre ad un pinguino che ho comprato per l’occasione su Amazon.

Niente.

Ora non rimane che vedere se trovo del mercurio su amazon.
Magari intercetto qualche contrabbandiere di rifiuti tossici.

Poi rimpacchetto sto cazzo de pinguino.

E poi misuro la febbre a Marta. Con le labbra sulla fronte.

Maledetto progresso.

Emiliano nasce a Latina sotto il segno del Sagittario.
Secondo Paolo Fox è una persona solare, fedele, ironica ma che tende agli sbalzi d’umore.
Per i nati nella terza decade di Novembre Il colore preferito è il celeste il numero è il 7.
(Però Paolo Fox non ci prende spesso, infatti a me piace il blu e il mio numero fortunato è il 7815).
Uomo coraggioso che da sempre convive con l’orribile pregiudizio che la gente gli ha attaccato addosso e cioè quello di essere un sex symbol e quindi solamente un involucro senza cervello.
Da sempre impegnato nel sociale si batte per il riconoscimento dei diritti dei cervelli degli uomini molto belli.
Come nella migliore tradizione dei Play Boy, ha 3 donne.
Due giovanissime e molto belle, hanno il suo stesso cognome e ricoprono il ruolo di figlie. La terza, quella meno giovane è una sorta di compagna-coinquilina-moglie co.co.pro. Anche lei impegnata nel sociale presiede un’associazione per il recupero degli uomini che credono di essere molto belli ma stupidi e che in realtà non sono per niente belli.
Nel tempo libero adora lavorare mentre nella vita generalmente va in bicicletta.

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