Diritto di ReCesso: Sordo, pelato e anche cieco

Emiliano “Emy” Miliucci, è l’Autore di questa rubrica di riflessioni e narrazioni, all’insegna dell’ironia e della ricerca dei paradossi quotidiani, intitolata “Diritto di ReCesso”.
Precisiamo che l’Autore, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, ha espresso la volontà di inserire, quale icona della Rubrica, l’immagine del luogo principe della sua attività speculativa.

Ho passato gli ultimi 12 anni circa a lavorare in palestra con la musica a volumi stordenti.

E adesso ci sento, eh.

Ma non ci sento proprio benissimo.
E non sarebbe un problema, se non fosse che, quando entro in un negozio, chi mi serve, indossa la mascherina.
Tra me e l’altra persona c’e’ generalmente un pannello in plexiglass.
Poi c’è da dire che oltre che sordo, sono anche pelato e quindi porto il berretto bello calcato sulle orecchie.
Che sti giorni fa freddo.

E allora un incubo.

Ieri al bar, la giovane e bella barista mi ha detto qualcosa tipo:
“Prendi in tazza il caffe’?”
E io invece ho capito:
“Emy sono pazza di te!”

Che io, pungolato nell’orgoglio maschile ho messo su un’espressione da marpione che quella avra’ pensato:

“Ma guarda st’imbecille”.

Cose che tipo ad un negozio ad una commessa e’ uscita la frase:
“Mi piace tantissimo il palazzo” e io ho capito una cosa simile nel suono e volevo quasi dirle:

“Ma insomma signorina! Si contenga diamine!”
Gia’.
Sordo, pelato e pure bacchettone.

Per non parlare del negozio dove stavo comprando una pennetta usb col commesso che mi consigliava:

“Se-dici giga”
“Scusa eh? Ma perchè dovrei dire figa qua davanti a tutti? Ma dove andremo a finire di questo passo?”

Sordo, pelato e anche cieco.

Perchè occhiali e mascherina producono quella fantastica guazza che fa…

Insomma, ci sento poco e nemmeno posso leggere il labiale.
Ma non mi perdo d’animo.

Sorrido alla vita.
E sorrido alle persone che capitano davanti a me.
Ma c’ho la mascherina.
E quindi non serve a niente.

Passera’.

Speriamo presto.

Emiliano nasce a Latina sotto il segno del Sagittario.
Secondo Paolo Fox è una persona solare, fedele, ironica ma che tende agli sbalzi d’umore.
Per i nati nella terza decade di Novembre Il colore preferito è il celeste il numero è il 7.
(Però Paolo Fox non ci prende spesso, infatti a me piace il blu e il mio numero fortunato è il 7815).
Uomo coraggioso che da sempre convive con l’orribile pregiudizio che la gente gli ha attaccato addosso e cioè quello di essere un sex symbol e quindi solamente un involucro senza cervello.
Da sempre impegnato nel sociale si batte per il riconoscimento dei diritti dei cervelli degli uomini molto belli.
Come nella migliore tradizione dei Play Boy, ha 3 donne.
Due giovanissime e molto belle, hanno il suo stesso cognome e ricoprono il ruolo di figlie. La terza, quella meno giovane è una sorta di compagna-coinquilina-moglie co.co.pro. Anche lei impegnata nel sociale presiede un’associazione per il recupero degli uomini che credono di essere molto belli ma stupidi e che in realtà non sono per niente belli.
Nel tempo libero adora lavorare mentre nella vita generalmente va in bicicletta.

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