Dev’esserci un colore da scoprire di Josè Saramago

Dev’esserci un colore da scoprire,
un recondito accordo di parole,
dev’esserci una chiave per aprire
nel muro smisurato questa porta.

Dev’esserci un’isola più a sud,
una corda più tesa e più vibrante,
un altro mar che nuota in un altro blu,
un’altra intonazione più cantante.

Poesia tardiva che non riesci
a dire la metà di quel che sai:
non taci, quando puoi, e non sconfessi
questo corpo casuale e inadeguato.

Josè Saramago


Primo scrittore in lingua portoghese a vincere il Premio Nobel per la Letteratura, José Saramago (1922 – 2010) è noto per le sue opere dissacratorie che mettono implacabilmente a nudo i mali della nostra società. Il suo capolavoro assoluto è per molti considerato il romanzo “Cecità”

Fresia Erésia, eteronimo di una poeta la cui identità è sconosciuta. Vive in subaffitto nella di lei soffitta, si ciba di versi sciolti, di tramonti e nuvole di panna. Nasconde le briciole dei tetti sotto la tovaglia e i trucioli di limature di strofe sotto il tappeto. Compone e scompone, mescola le carte, si cimenta e sperimenta.

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