Poesie a margine: Con un abbraccio senza tempo, di Agota Kristof

Con un abbraccio senza tempo

Non riesco ad abbassare le braccia
da quanto ti ho abbracciato
lo so sei ancora qui si è chiusa
la porta alle tue spalle eppure
tengo il tuo corpo tra le braccia

Lo so sei ancora qui immobile
Sto in piedi le ali nere del tempo
hanno già attraversato anni
dal suo oscuro passaggio furtivo
è scappato un minuto

Con un abbraccio senza tempo
da quando ti ho abbracciato
non riesco ad abbassare le braccia
sono immobile statua centenaria
chiuso tra le mie braccia di pietra
so che sei ancora qui

Agota Kristof

Agota Kristof (Csikvànd 1935 – Neuchatel 2011) è stata una delle più grandi scrittrici del Novecento europeo. Nata in Ungheria è costretta a lasciare clandestinamente il proprio paese e a rifugiarsi in Svizzera nel 1956, dove vive sino alla morte. Tra i suoi libri più famosi ricordiamo “Il grande quaderno”, “La prova” e “La terza menzogna”, confluiti nella Trilogia di K, edita da Einaudi nel 1998. Nelle edizioni Casagrande la sua raccolta di poesie “Chiodi”.

Fresia Erésia è l’eteronimo dietro il quale si cela una poetessa eretica per vocazione, un animo sensibile che ha trovato libera espressione solo attraverso la scrittura poetica.
Pensare in versi sciolti è ciò che le riesce meglio: poesie, aforismi e suggestive metafore per lo più si perdono tra nuvole di pensieri e solo a volte si fermano sulla carta per restare.
Scoperta per caso da un anziano poeta che era in cerca della sua Musa, Fresia viene riconosciuta per alcuni versi giovanili come un talento naturale del genere “diamante grezzo non ancora lavorato”.
La poetessa è solita affermare però che il peggio che le potrebbe capitare sarebbe proprio di finire sfaccettata su commissione da un talent scout seriale, per questa ragione mantiene l’anonimato e non si mostra mai in pubblico.

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