Poesie a margine: “Mistero per la strada” di Tomas Tranströmer

Mistero per la strada

Si posò la luce del giorno sul viso di un uomo addormentato.
Gli giunse un sogno più vivido
ma non si svegliò.

Si posò l’oscurità sul viso di un uomo in cammino
tra la gente nei raggi di sole
forti e impazienti.

D’un tratto si fece buio come per il temporale.
Io ero in una stanza che conteneva tutti gli istanti –
un museo di farfalle.

Tuttavia il sole era forte come prima.
I suoi pennelli impazienti dipingevano il mondo.

Tomas Tranströmer

Nato a Stoccolma nel 1931, Premio Nobel per la letteratura nel 2011.
Ha frequentato la Scuola Latina di Södra e si è laureato in Psicologia presso l’Università di Stoccolma nel 1956. Nel 1954 aveva pubblicato una raccolta poetica intitolata 17 dikter (17 poesie), nella quale racchiudeva anche alcune opere realizzate all’età di tredici anni. Si è occupato principalmente di raccontare la ricerca dell’uomo nella quotidianità; le sue opere, tradotte in più di sessanta lingue, rivelano influenze dell’espressionismo, del modernismo e del surrealismo. 

Fresia Erésia, eteronimo di una poeta la cui identità è sconosciuta. Vive in subaffitto nella di lei soffitta, si ciba di versi sciolti, di tramonti e nuvole di panna. Nasconde le briciole dei tetti sotto la tovaglia e i trucioli di limature di strofe sotto il tappeto. Compone e scompone, mescola le carte, si cimenta e sperimenta.


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