Poesie a margine: da “La tua bocca è la mia religione”di Edoardo Albinati

da “La tua bocca è la mia religione”

Parlando a lungo con te di ogni cosa
ho procurato la mia rovina
scherzando con te, guardandoti,
toccandoti
e lasciando che tu mi toccassi
ho procurato la mia rovina.
Bevendo da te mi sono ubriacato.
Con la tua arma mi sono ucciso.

Edoardo Albinati

Edoardo Albinati è nato a Roma nel 1956. Lavora come insegnante nel carcere di Rebibbia. Tra i suoi libri Maggio selvaggioOrti di guerra19Sintassi italianaSvenimentiTuttalpiù muoio (scritto con Filippo Timi), Vita e morte di un ingegnere. Nel 2016 ha vinto il Premio Strega con La scuola cattolica.

Fresia Erésia, eteronimo di una poeta la cui identità è sconosciuta. Vive in subaffitto nella di lei soffitta, si ciba di versi sciolti, di tramonti e nuvole di panna. Nasconde le briciole dei tetti sotto la tovaglia e i trucioli di limature di strofe sotto il tappeto. Compone e scompone, mescola le carte, si cimenta e sperimenta.

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