La Chimica intorno a noi #40-Cosa c’è in uno spray antisolare?-

Come aveva sognato, Lucrezia è sdraiata al sole su una bellissima spiaggia Caraibica in Messico.
Si è portata dall’Italia uno spray antisolare e ora analizzeremo insieme l’etichetta di questo noto prodotto.

Prodotto: Rilastil Sun System
Azienda: Istituto Ganassini – Milano – Italy – Made In Spain
Protezione: 50+, Antieritema Solare Uv-B, Uv-A
Caratteristiche: Spray Trasparente – Pelli Sensibili – Resistente All’acqua – Antiossidante

                                                             INGREDIENTI

  • Alcol etilico
  • C12 – C15 Alkyl Benzoati  (filtri solari) UV-B
  • Homosalate (Trimetilcicloesil salicilato) filtro solare UV-B
  • Octocrilene  (stabilizzante filtri solari)
  • Etil esil metossi cinnamato (filtro solare) UV-B
  • Benzofenone (filtro solare) UV-A
  • Butil metossi dibenzoil metano (filtro solare) UV-A
  • Etil esil salicilato (filtro solare) UV-B
  • Etil esil triazone (filtro solare) UV-B
  • Trimetil pentan diolo/adipic acid/glicerina (abbronzante)
  • Bis-etilesilossifenolo metossi fenil triazina (filtro solare) UV-A e UV-B
  • Acqua
  • Bisabololo (derivato dall’olio essenziale di camomilla, ha proprietà lenitive e antibatteriche)
  • Tocoferil acetato (vitamina E, antiossidante)
  • Glicerina
  • Schizandra chinensis fruit extract (estratto naturale con proprietà ANTI-AGING)
  • Diglicerina
  • Artemisia umbelliformis extract (pianta erbacea chiamata genepi bianco con proprietà ANTI-AGING)
  • Buddleya davidii leaf extract (derivante dall’albero delle farfalle con proprietà ANTI-AGING)
  • Peucedanum ostruthium leaf extract (pianta della famiglia delle apiacee con proprietà anti-aging)
  • Pinus pinaster bark/bud extract (pino marittimo con proprietà antiossidanti)
  • BHT (butil idrossi toluene – antiossidante di sintesi)
  • Sodio benzoato (conservante: impedisce la formazione di funghi, muffe e batteri)
  • Potassio sorbato (conservante come il precedente)
  • Profumo (non meglio specificato)

E’ impressionante la quantità di chimica contenuta in questo prodotto. Leggendo gli ingredienti è come se avessimo sfogliato un libro di chimica organica.

Auguriamo a Lucrezia una felice vacanza e con lei ci rivedremo a settembre.
Felice estate a tutti i lettori di Latina Città Aperta.

LA CHIMICA IN VERSI

di Alberto Cavaliere

Alberto Cavaliere

ANTIMONIO

Col solfo trovasi nella stibina,
ch’esiste libera e cristallina
in forme splendide specie in Giappone:
da quella ha origine per riduzione
s’ha prima l’ossido – quell’Sb,
dei cui caratteri parlerò qui.
Bianco metallico come l’argento,
è molto fragile quest’elemento
e in fina polvere lo si riduce.
L’aria non l’altera, né ancor la luce.
Con azzurrognola fiamma risplende,
formando l’ossido, se lo s’accende.
S’ottien l’idrogeno antimoniato
se col cloridrico non concentrato
un’antimonica lega si tratta:
c’è misto idrogeno, che poi si sfratta.
Un gas venefico così c’è dato,
poco piacevole per l’odorato.
Se brucia e il tossico vapor ch’emana
lambe, ad esempio, la porcellana,
esso deposita macchie fatali,
che ad occhio sembrano le arsenicali;
ma, per distinguerle, un mezzo cito:
non può discioglierle l’ipoclorito.
Lasciando perdere gli altri composti,
verso i miei sdruccioli più mal disposti,
mi fermo agli ossidi: ci si presenta
la serie solita: tri, tetra e penta.
S’ottien triossido per via ordinaria,
se il metalloide si brucia all’aria:
forma una polvere con un cristallo
di forma rombica, di color giallo.
L’idrato è basico: se lo s’unisce,
perciò, con gli acidi, sali fornisce.
Acqua e antimonico tetracloruro
producon l’acido, bianco, se puro:
questo il pentossido dà sui trecento,
che, dietro energico riscaldamento,
poiché, d’ossigeno parte s’affranca,
forma il tetrossido, polvere bianca.
Se m’è impossibile completar l’opra,
lettor benevolo passaci sopra!
Già dai discepoli di Paracelso
creduto un farmaco davvero eccelso,
oggi è pacifico che l’antinionio
è un corpo chimico sacro al demonio:
tutti conoscono come la lega,
che pei caratteri la stampa impiega,
abbia in notevole parte su cento
questo pregevole nostro elemento,
a cui si debbono tante bugie,
comprese – è logico – pure le mie!

Fausto Bonifacio nasce a Milano nel 1951, si laurea in Chimica Pura nel 1975 e dopo un anno di servizio militare viene assunto, presso un’importante azienda farmaceutica milanese, con la mansione di operatore di laboratorio di ricerca.
Nel 1988 emigra, al contrario, nella città di Frosinone e prende servizio quale direttore della funzione Ricerca e Sviluppo di una nota azienda chimico-farmaceutica operante nel settore della sintesi e produzione di principi attivi .
Nel 1998 viene assunto, con la qualifica di direttore Ricerca e Sviluppo, da una nota azienda chimico-farmaceutica situata nei pressi di Latina e ricopre inoltre lo stesso incarico nella consociata spagnola di tale azienda.
Nel 2004 emigra in toscana presso un’importante azienda chimico-farmaceutica dove ricopre la carica di direttore di stabilimento fino al 2013 quando cessa l’attività lavorativa godendosi poi la meritata pensione.
Attualmente vive e saltuariamente lavora a Latina.

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