Poesie a margine: “Il luogo della poesia” di Jaime Siles

Il luogo della poesia

Non sta il poema
nelle tenebre oscure del linguaggio
ma in quelle della vita.
Non sta nelle perfezioni del suo corpo
ma nelle emorragie della sua ferita.
Non sta là dove credevamo che ci fosse
né è immagine unica né fissa.
Sta là dove fugge quel che amiamo:
sta nella sua partenza.
E’ il nostro dire addio a noi stessi
ogni volta incrociando lo stesso angolo.
E’ pagina che muove solo il tempo
con il suo inchiostro uguale ma diverso.
Il poema non sta, no, nel linguaggio
ma nell’alfabeto della vita.

Jaime Siles

Jaime Siles – poeta e saggista spagnolo (Valencia 1951). Dopo i libri giovanili, che gli avevano già conferito un posto di rilievo fra i poeti della sua generazione (riproposti e arricchiti nell’antologico Poesia 1969-1980, pubblicato nel 1982 e rieditato a dieci anni di distanza), sono seguiti altri importanti testi:Musica de agua (1983), Tratado de ipsidades (1984), Columnae (1987),Poemas al revés (1987) e Semaforos, Semaforos (1990). Del 1990 è l’opera El Gliptodonte y otras canciones para niños malos, mentre nel 1991 è uscita in Italia una selezione di testi poetici di Siles con il titolo Alfabeto Notturno / Alfabeto Nocturno

Fresia Erésia, eteronimo di una poeta la cui identità è sconosciuta. Vive in subaffitto nella di lei soffitta, si ciba di versi sciolti, di tramonti e nuvole di panna. Nasconde le briciole dei tetti sotto la tovaglia e i trucioli di limature di strofe sotto il tappeto. Compone e scompone, mescola le carte, si cimenta e sperimenta.

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