VI DOBBIAMO DEI RINGRAZIAMENTI

Ve li dobbiamo davvero: 1254 utenti, 5500 visualizzazioni sulle nostre pagine e tutto questo in meno di un mese.

Di più: siamo seguiti – l’abbiamo scoperto sbalordendo – anche fuori d’Italia, in Europa e negli altri continenti, negli Stati Uniti, nel Perù!!

Pur nella nostra inesperienza in materia statistica ci son parsi numeri inaspettati, dati sorprendenti per un blog con un lasso di vita vissuta così breve, sorprendenti anche per chi come noi ha puntato, credendoci, su un’idea insolita di comunicazione.
La nostra intenzione infatti era quella di creare un blog che avesse le caratteristiche di una rivista periodica, che non puntasse su facili elementi di attrazione e che quindi avrebbe evitato in partenza di fornire notizie in generale o di far cronaca locale spicciola. Volevamo tentare invece di interessare i lettori con una pluralità di stimoli di genere diverso, che non si rinchiudessero in contributi riguardanti il solo ambito cittadino, ma che accanto a temi di approfondimento su questioni locali, allargassero di molto l’offerta ampliandola al mondo e agli svariatissimi processi culturali che instancabilmente vi si generano.
E si, c’era anche la voglia di fare tutto ciò senza prosopopea, cercando di accostare materiali diversi in rubriche tematiche apposite e di farlo senza annoiare, cercando al contrario di intrigare e, non appena se ne fosse presentata l’opportunità, anche di divertire, di far sorridere.

Ne consegue quindi che l’eterogeneità delle tante cose trattate, eterogeneità con la quale voi che leggete la rivista vi siete già misurati, è una conseguenza inevitabile della nostra scelta iniziale, quella cioè di provare a realizzare un’esperienza nuova per il nostro territorio, di non essere prevedibili, di tener sempre d’occhio la qualità dei temi trattati, di star fuori del coro dei vezzi correnti.
Proprio per tener fede all’impegno preso con noi stessi per fornire ai lettori del materiale significativo, si sono messe in ballo con entusiasmo molte passioni diverse e molte competenze specifiche concorrendo al risultato che settimanalmente sottoponiamo alla vostra attenzione e al vostro giudizio.
I numeri forniti dalle statistiche che si sono accatastate in meno di un mese, ci suggeriscono dunque che per quanto sembri buffo perfino a noi, evidentemente qualcosa di sano in quella nostra idea temeraria c’era davvero! Naturalmente questo piccolo fatto fondamentale, rassicurandoci molto, eviterà un’impennata delle nostre spese psichiatriche, e questa non è cosa da poco.

Va da sé che a questo punto del discorso ci si dovrebbe buttare in braccio alla più trita ars retorica, e dire che questi risultati ci sproneranno a fare di più, ci indurranno a torchiare le nostre modeste risorse intellettuali per far sempre meglio. Ma, contateci pure, noi proveremo davvero a migliorare. Cercheremo di tenervi lontani dalla noia, di presentarvi punti di vista insoliti, figure belle e sconosciute, di divertirvi intrigandovi. Continueremo a provarci sperando di riuscirci e di fornirvi una compagnia gradevole.

Intanto però, senza alcuna retorica, grazie a voi, grazie davvero.

P.s. Ci vediamo Venerdi!

 

 

3 commenti su “VI DOBBIAMO DEI RINGRAZIAMENTI

    1. Gentilissima Marisa, nell’editoriale che più o meno un mese fa varava la rivista mettendola a navigare in questo affollato mare telematico, si faceva, come si suole in questi casi, la dichiarazione degli intenti che sarebbero stati alla base del lavoro di chi l’aveva fondata.
      Lo può recuperare facilmente cercando nell’archivio ancor giovane del blog. Verso la fine di quello scritto introduttivo dichiaravamo che avremmo pubblicato sotto pseudonimo e ne spiegavamo le ragioni.
      Non volevamo e non vogliamo essere un organo di informazione, non diamo notizie e cerchiamo semmai di pubblicare approfondimenti, punti di vista e spunti di interesse su temi che non rimangano chiusi nel recinto locale, ma che, nel tentativo di intrigare maggiormente chi legge, si aprano verso le diverse strade a cui portano le passioni culturali. La scelta di scrivere sotto pseudonimo, quindi, nel contesto di un mezzo di comunicazione che non è un giornale, vuole essere intanto un modo per evitare l’effetto della prevedibilità che la dimensione provinciale, in cui tutti ci si conosce, provoca inevitabilmente, incasellando le persone in ruoli prestabiliti.
      Si tratta insomma di una prevalenza che vogliamo venga rivolta al contenuto rispetto all’attenzione su chi lo produce.
      Non nascondiamo onestamente che anche una componente ludica è entrata in questa decisione, col gioco degli interrogativi a riguardo che fatalmente può scatenare. Resta inteso che le persone che in tal modo hanno voluto provare a inserire qualcosa di assolutamente nuovo nel panorama comunicativo cittadino, si occupano da tempo con grande passione e competenza delle cose di cui vanno a scrivere e in molti casi, dietro spiritosi pseudonimi, si nascondono degli specialisti di settore, dei professionisti.
      Siamo infine apertissimi a valutare ed eventualmente dare risalto a contributi e ad apporti di lettori interessati ed appassionati.
      Grazie dell’interesse mostrato.

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