Adesso ci sono computer e ancora più computer di Charles Bukowskj

Adesso ci sono computer e ancora più computer

e presto tutti ne avranno uno,
i bambini di tre anni avranno i computer
e tutti sapranno tutto
di tutti gli altri
molto prima di incontrarli
e così non vorranno più incontrarli.
Nessuno vorrà incontrare più nessun
altro mai più
e saranno tutti

dei reclusi
come me adesso…

Charles Bukowskj

Henry Charles “Hank” Bukowski Jr., noto anche con lo pseudonimo Henry Chinaski, suo alter ego letterario (16 agosto 1920 Germania / 9 marzo 1994 Stati Uniti) è stato un poeta e scrittore statunitense. Ha scritto sei romanzi, centinaia di racconti e migliaia di poesie, per un totale di oltre sessanta libri il contenuto di questi tratta della sua vita, caratterizzata da un rapporto morboso con l’alcol. È sepolto nel Green Hills Memorial Park, Rancho Palos Verdes, California, Stati Uniti, sulla sua lapide è inciso: “Henry Charles Bukowski – Hank – Don’t Try – 1920-1994“, e sotto appare l’incisione raffigurante un pugile. La scritta “Don’t Try” (Non provare) è una frase che usa in una delle sue poesie, consigliando gli aspiranti scrittori e poeti riguardo l’ispirazione e la creatività. Bukowski spiega la frase in una lettera del 1963:
«Qualcuno in uno di questi posti… mi chiese: “Cosa fai? Come scrivi, come crei?” Non lo fai, gli dissi. Non provi. È molto importante: non provare, né per le Cadillac, né per la creazione o per l’immortalità. Aspetti, e se non succede niente, aspetti ancora un po’. È come un insetto in cima al muro. Aspetti che venga verso di te. Quando si avvicina abbastanza, lo raggiungi, lo schiacci e lo uccidi. O se ti piace il suo aspetto ne fai un animale domestico.»

Fresia Erésia, eteronimo di una poeta la cui identità è sconosciuta. Vive in subaffitto nella di lei soffitta, si ciba di versi sciolti, di tramonti e nuvole di panna. Nasconde le briciole dei tetti sotto la tovaglia e i trucioli di limature di strofe sotto il tappeto. Compone e scompone, mescola le carte, si cimenta e sperimenta.

2 commenti su “Adesso ci sono computer e ancora più computer di Charles Bukowskj

  1. Tutto bene tutto OK, ma preferisco Chinaski scrittore perennemente ubriaco in cerca di nuove bettole dove agganciare una putanella. La poesia in genere appartiene all’ozioso che non ha voglia o abbastanza tempo di esprimere in dettaglio avvenimenti esistenziali. Semplicemente allude a qualcosa di indeterminato ed immaginario. Voto: 7+

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