La Chimica intorno a noi e in noi – Tredicesima parte

Lucrezia si sente ancora un po’ debole e ha deciso che oggi non andrà al lavoro. Ha chiesto ad una sua amica di farle la spesa e gentilmente di portargliela a casa.
Suona il campanello, Sandra le ha lasciato sul pianerottolo due sacchetti del supermercato pieni di tutto quello che l’amica le ha ordinato.
Lucrezia porta il tutto in cucina e comincia a controllare il contenuto dei sacchetti. La prima cosa che vede è una confezione di LATTE FRESCO INTERO che ha una etichetta molto attrattiva per Lucrezia che, curiosa, si appresta a leggerla (è la prima volta che lo fa).

PROTEINE (3,4 g. per 100 ml. di prodotto)

Le proteine presenti nel latte sono di due tipi:

  • CASEINA : sostanzialmente tipo A1 e A2
  • SIEROPROTEINE : principalmente LATTOGLOBULINE e SIEROPROTEINE

La CASEINA rappresenta circa l’80% delle proteine presenti nel latte.
Come sappiamo, tutte le proteine sono formate da lunghe catene di amminoacidi (indispensabili per la vita umana). La maggior parte di quelli contenuti nella caseina sono definiti essenziali in quanto, non essendo noi capaci di fabbricarceli da soli nel nostro organismo, dobbiamo assumerli con l’alimentazione. La CASEINA è una FOSFOPROTEINA cioè da una parte della molecola è legato il FOSFORO e all’altra estremità è legato il CALCIO.

L’etichetta che LUCREZIA sta leggendo è quella del latte della Granarolo denominato “Gusto di una volta”, di seguito riporto fedelmente quanto scritto:

“Per chi vuole riscoprire i sapori della memoria. Questo latte proviene esclusivamente da mucche selezionate e controllate negli allevamenti della nostra filiera, che hanno conservato il patrimonio genetico delle mucche di un tempo e producono un latte la cui caseina è unicamente A2, come era una volta”.

Considerate che nella catena amminoacidica della CASEINA di tipo A2 la posizione 67 è occupata dall’amminoacido chiamato PROLINA mentre in quella di tipo A1 la stessa posizione è occupata invece dall’amminoacido chiamato ISTIDINA. Consiglio i lettori di provare a degustare questo latte in quanto quella che a noi sembra una piccola differenza si ripercuote sulle caratteristiche organolettiche, veramente diverse rispetto a quelle di prodotti della concorrenza.

VITAMINE

Le Vitamine presenti nel latte in maggior quantità sono le seguenti: VITAMINA A (RETINOLO), VITAMINA E (TOCOFEROLO), VITAMINA K (vitamina antiemorragica), VITAMINA C (ACIDO L-ASCORBICO), VITAMINA B2 (RIBOFLAVINA) e VITAMINA B9 (ACIDO FOLICO).

CARBOIDRATI ( 4,8 g. in 100 ml. di prodotto )

Il carboidrato (zucchero) contenuto nel latte è il LATTOSIO, che è uno zucchero formato dall’unione chimica di due unità zuccherine chiamate una GALATTOSIO e l’altra GLUCOSIO. Teniamo presente che i latti delattosati (per le persone intolleranti al lattosio) contengono comunque i due zuccheri separati: cioè GALATTOSIO e GLUCOSIO, ecco perché il latte delattosato ha comunque un sapore dolce.

GRASSI (3,6 g. per 100 ml. di prodotto)

I grassi contenuti nel latte, principale fonte energetica del prodotto, sono sostanzialmente sottoforma di trigliceridi i quali sono prevalentemente formati dai seguenti ACIDI GRASSI: ACIDO PALMITICO, ACIDO OLEICO, ACIDO STEARICO e ACIDO MIRISTICO, tra questi acidi grassi l’ACIDO OLEICO è uguale a quello contenuto nell’olio extra vergine di oliva, prodotto del quale ben si conoscono le proprietà salutari. L’apporto calorico del latte è il seguente:
LATTE INTERO: 64 Kcal. per 100 ml. di prodotto
LATTE SCREMATO: 36 Kcal. per 100 ml. di prodotto

MINERALI

La quantità di minerali rappresenta circa lo 0,8 – 1 % nel prodotto.

CONTENUTO di MINERALI per 100 ml. di LATTE: 

CALCIO 119
FOSFORO 93
MAGNESIO 12
POTASSIO 150
SODIO 50 – 100

ENZIMI

Gli enzimi presenti nel latte sono circa una sessantina distribuiti nella parte acquosa del latte e in quella grassa. Sono delle grosse proteine che rendono possibili, alla temperatura corporea, le reazioni chimiche indispensabili alla vita e che svolgono un ruolo insostituibile nel processo digestivo.
I più noti sono la LIPASI e la PROTEASI, che rendono digeribili rispettivamente i grassi e le proteine. Ricordiamo inoltre la LATTASI che favorisce la digestione del latte. Sono molto sensibili agli aumenti di temperatura; la loro distruzione è generalmente rapida al di sopra di 80°C.

Un consiglio quindi: bevete latte a temperatura ambiente non scaldatelo mai.
Capito Lucrezia?

LA CHIMICA IN VERSI

di Alberto Cavaliere

MAGNESIO

Quest’altro trovasi diffuso alquanto,
ma non mai libero, nell’amianto
e in altri generi di minerali,
e abbonda a Stàssfurt in molti sali.
Poi ch’esso penetra nei seminati,
disaggregandosi dai silicati,
le piante assorbono quest’elemento,
indispensabile lor nutrimento.
Per elettròlisi del suo cloruro fuso,
ricavasi libero e puro.
E’ malleabile: se ne fan fili
e nastri e lamine molto sottili;
però necèssita che, a caldo messo,
col torchio idraulico venga compresso.
Metallo solido bianco splendente,
bruciato è vivido, incandescente,
dap poiché l’ossido così produce,
e questo formasi con viva luce,
che di rai chimici si può vantare
sì ricca ch’emula quella solare.
Questo è il fenomeno pel quale spesso
ogni fotografo ricorre ad esso.
Per aver l’ossido vien calcinato
l’idrato, in genere, o il carbonato:
s’ottiene in polvere leggera e bianca;
ma pure al libero stato non manca,
E’ la magnesia usta, importante
perché s’adopera come purgante.
Poi, senza fondere, resiste pure
a elevatissime temperature:
se ne rivestono quei forni, appunto,
dov’è un energico calor raggiunto.
Si trova libera, in masse unite,
compatte ed anidre la magnesite,
che in altri termini è il carbonato;
s’ha per via umida precipitato
in una candida sostanza, impura;
seccato a piccola temperatura,
forma una polvere leggera e scialba,
chiamata in pratica magnesia alba.
Quando il cloridrico l’ossido scioglie,
cloruro ottienesi, che si raccoglie
evaporandone la soluzione:
di sei molecole d’acqua dispone.
E’ assai solubile, deliquescente;
si trova a Stàssfurt diffusamente.
Ed ivi trovasi pure il solfato,
sale solubile molto impiegato;
è, infatti, in pratica quel sale inglese
che il ventre libero più volte rese.

Lettor benevolo, hai trangugiato
queste mie pagine tutte d’un fiato?
Se, com’è facile, stessi un po’ male,
rimedia subito con questo sale!

Continua…

Fausto Bonifacio nasce a Milano nel 1951, si laurea in Chimica Pura nel 1975 e dopo un anno di servizio militare viene assunto, presso un’importante azienda farmaceutica milanese, con la mansione di operatore di laboratorio di ricerca.
Nel 1988 emigra, al contrario, nella città di Frosinone e prende servizio quale direttore della funzione Ricerca e Sviluppo di una nota azienda chimico-farmaceutica operante nel settore della sintesi e produzione di principi attivi .
Nel 1998 viene assunto, con la qualifica di direttore Ricerca e Sviluppo, da una nota azienda chimico-farmaceutica situata nei pressi di Latina e ricopre inoltre lo stesso incarico nella consociata spagnola di tale azienda.
Nel 2004 emigra in toscana presso un’importante azienda chimico-farmaceutica dove ricopre la carica di direttore di stabilimento fino al 2013 quando cessa l’attività lavorativa godendosi poi la meritata pensione.
Attualmente vive e saltuariamente lavora a Latina.


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