Poesie a margine: “Dolcezza” di Francesca Suale

Dolcezza

La tenerezza dell’addio, senza lasciarsi,
struggente presa che trattiene il cuore.
Guardo, arretrano passi, si assottigliano visioni,
dallo schermo degli occhi si fanno suggestioni.
Ascolto, non è lo scampanio lontano a contare le ore,
né i tuoi ricordi sul limitare della mia distanza.
Ti vedo, la dolcezza dell’addio si scioglie
e si fa seta la carezza dell’aria sulla pelle.
Ti sento, non posso andare senza portarti via,
e non potrò tornare dove tu non sei.
Resterò sospesa,
come quel bimbo sull’altalena
che, a mezz’aria, si prova
ad afferrare nuvole.

Francesca Suale dal libro FRAGILE maneggiare con cura

Francesca Suale, nata qualche tempo fa a Roma.
Traslocata da bambina a Latina, dove tuttora vive.
Dal suo cassetto pieno di sogni e poesie sono fuggiti alcuni brani per trovare spazio in un libro appena pubblicato, FRAGILE maneggiare con cura, dedicato a sua madre Antonietta.

Fresia Erésia, eteronimo di una poeta la cui identità è sconosciuta. Vive in subaffitto nella di lei soffitta, si ciba di versi sciolti, di tramonti e nuvole di panna. Nasconde le briciole dei tetti sotto la tovaglia e i trucioli di limature di strofe sotto il tappeto. Compone e scompone, mescola le carte, si cimenta e sperimenta.

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